
15 Aprile 2008
In questo mese di Aprile dell’ anno corrente 2008 , il Cerchio Verde vuole ricordare la sua intensa attività sulla “ Metafonia ( l’ascolto delle voci dell’al di là )” , che ha prodotto una casistica di testimonianze non indifferente .
L’interesse per questo evento è iniziato quasi per caso e , malgrado lo stupore che si provava in quei momenti , da allora il percorso della nostra famiglia , della nostra vita stessa si modificava profondamente , specialmente quando abbiamo capito bene e chiaramente quello che può dare questa manifestazione, supportati soprattutto dal fatto che non si risolve nulla rifiutando la naturalità delle cose e la tangibilità del fatto stesso , spontaneo e naturale che si realizza tramite corpo macchina tecnologicamente avanzato.
Ci siamo “ gettati “ a capofitto in questa ricerca proprio per amore della ricerca stessa, per capire quello che la fenomenologia è e quello che può dare a coloro che si disperano per la morte di un congiunto .
Spero proprio che voi che mi leggete , recepiate con il cuore e con la mente questo continuo nostro prodigarci in un lavoro non indifferente che dura da molti anni e che , che pur non potendo offrire affermazioni conclusive , vuole cogliere il frutto delle proprio esperienze vissute che portano la conoscenza e metterle a disposizione di tutti .
Ecco perché, da sempre, consigliamo a tutti gli interessati di auto-gestire gli ascolti per non dipendere da nessuno , considerando che non occorre possedere doti paranormali per tale pratica .
L’umanità malgrado il suo sviluppo intellettivo , non riesce a superare la recondita paura della morte : ci pensa , soffre , non riesce a vivere serena e in pace con se stessa , quindi è necessario che l’uomo si ribelli alla sofferenza psicologica e che viva con maggiore volontà per superare il delirio della morte che sempre angoscia .
La pratica Metafonica , grazie ai messaggi che giungono dai nostri cari defunti è molto utile per chi continua a vivere nella disperazione , riesce ad equilibrare e rasserenare tutto il nostro essere , soprattutto psichico , riesce ad alleviare lo strazio del dolore e della disperazione anche se , mai , nessuna medicina potrà colmare il vuoto lasciato dal nostro caro .
Il Cerchio Verde , è composto da liberi consensi accomunati dalla medesima condizione di disagio interiore e dall’interesse per la transcomunicazione strumentale .
Ha preso corpo quasi in sordina spontaneamente nell’anno 1978 , per cui per il nostro operato riteniamo di poter essere annoverati a buon diritto tra i Pionieri della Metafonia di ieri , ma non solo , il nostro lungo cammino di attività metafonica è ancora oggi di attualità , confortato da interessi culturali complementari , come risulta dalla “ scaletta “ dei lavori che seguiamo nell’arco del mese durante le nostre riunioni settimanali.
Il primo martedì del mese è dedicato alla musicoterapia,con l’accordo e la partecipazione di tutti .
Il secondo martedì , si eseguono pratiche medianiche con successive disquisizioni in merito .
Il terzo martedì vede protagonista la pratica metafonica , fulcro importante e principale del nostro impegno di attività di ricerca e di pratica , per tutti gli appartenenti al Cerchio e per i nuovi ospiti che si uniscono a noi occasionalmente .
Nel quarto martedì ci si dedica ad interventi di cultura generale sulla spiritualità e sull’essenza dello spirito in quanto tale , alla corrispondenza ordinaria e via e- mail , a letture inerenti al tema , e a testimonianze delle proprie esperienze vissute .
E’ grande il desiderio di poter aver un contatto con il proprio congiunto defunto , e quando ci si riesce è così “rasserenante “ che giorno dopo giorno il dolore si assopisce e blocca la disperazione , quando si comprende che in una veste nuova , in una forma diversa il nostro caro estinto continua ad essere presente invitandoci di non piangere più , per non continuare a farci del male .
Io , Adriana che propongo i lavori essendo la coordinatrice , mi presto molto volentieri a seguire passo passo chi si avvicina per la prima volta alla Metafonia , aiutando negli ascolti , raccomandando molta pazienza e prudenza che deve essere comunque sempre alla base di un serio ascolto .
Concludo questa breve sintesi della nostra trentennale attività , dicendo : anche se siamo ancora in attesa di certezze scientifiche , bisogna analizzare il fenomeno senza preconcetti per vagliare a fondo quale verità e quale suggestione sono contenute nel bagaglio delle nostre esperienze .
A chi fosse interessato, rivolgo l’ invito a visitare il nostro sito
Cordiali saluti
Adriana Scaficchia