L’aspetto
tecnico e filosofico della “Metafonia “
(
Voci dell’al di là).
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Febbraio
2008
Quando si parla della manifestazione delle voci dell’al di là , molte persone che non conoscono l’evento , pensano che sia un fatto nuovo , in vece siamo in presenza di un fenomeno che da tanto tempo se ne parla e si esperimenta , e la prima esperienza risale all’anno 1952 , e malgrado le cose inesatte che si dicono e che si continua a dire sul fenomeno , si espande con grande interesse non solo in Italia ma in tutto il mondo . Se le resistenze esterne venissero meno , si potrebbe risalire il processo dinamico della manifestazione delle “voci “ scientificamente . Sicuramente ci vorranno molti anni ancora di indagine per risalire al processo dinamico , specialmente se si continua a sostenere un atteggiamento in cui si attribuire che la presenza delle “voci” sono prodotte da un processo alterato della psiche del soggetto che registra e ascolta . Ciò non è vero ed è sconfortante in cui tende mortificare e scoraggiare i ricercatori metaforisti e tutti i pioniere che hanno dato prove e testimonianze su questo evento e parte della loro vita in questa ricerca .
Continuando a dire che i contatti metafonici si realizzano per telepatia e che è l’unica ipotesi che può reggere la credibilità sulla comunicazione metafonica , aggiungendo pure , se questo avviene potrebbe essere un fatto illusorio , oppure una forma di pensiero temporale quando la mente si illude di trascendere il tempo e i termini in cui parla l’entità sono espressioni sillabali , per cui non potrebbero essere prodotte in altro modo , ecc… si crea soltanto confusione agli interessati , sono considerazioni disattente e si leggono come ipotesi , senza riscontro scientifico . Questo disorientamento informativo non deve fuorviare chi è interessato alla pratica metafonica , ragione per cui è necessaria l’autogestione della pratica stessa e soprattutto gli ascolti delle “voci”, per consolidare la propria opinione .
La sapienza nasce con l’essere ,
cresce simultaneamente con l’esperienza e l’azione , e a volte i sistemi
primitivi dimostrano la differenza . Non occorre andare all’università
per studiare soltanto la
verità scientifica e i loro principi , ma bisogna andarci per sviluppare la
capacità intellettuale in conformità alle forme naturali di vita . Per cui
risulta indispensabile utilizzare gli attributi naturali vagliare dentro e al di
fuori del contesto fisico , coltivarli e perfezionarli per una permanente
conoscenza evolutiva . Per cui se non mi sono spiegato bene,
la manifestazione delle voci paranormali nasce spontanea , ed
è un evento che si genera in natura senza nessun artificio o broglio,si
manifesta su corpo macchina moderna
, con capacità elettrotecniche progettate
e realizzata dall’intelletto
dell’uomo .Molto ci rimane da fare e
moltissimo da sperimentare con tematiche sempre più appropriate , che
permettano di raggiungere e
superare quella indifferenza ostinata che per ora non consente di raggiungere
quella verità che pregna di luce e di speranza .
Sicuramente non si tratta di una questione di alterazioni psicologiche o di riflessi di immaginazioni fantasiose , come si vuol far credere , ma si realizza spontaneamente un” linguaggio” atipico che l’ascoltatore , magari con difficoltà iniziali , si riesce captare inciso sul nastro magnetico un messaggio quasi in tempo reale dai nostri cari defunti , che probabilmente con le loro vibrazioni e pulsioni riescono formulare e registrare sul nastro magnetico , concetti e risposte razionali a domande che gli sono state poste . Quindi non si tratta di telepatia o di immaginazioni o di illusioni della mente poiché chi ci risponde è una intelligenza , e non si tratta della nostra psiche, in questo contesto abbiamo a che fare con qualcosa che è separato dal corpo fisico dell’uomo .
La metafonia è l’aspetto tecnico per l’ascolto delle voci paranormali , oggi è chiamata la transcomunicazione strumentale metafonica , che consente con la metodica originaria la registrazione sul nastro magnetico il contenuto dei messaggi . Una tecnica molto semplice , ognuno può prestarsi senza per questo possedere doti paranormali e avendo dimestichezza con il computer si può realizzare migliorando i medesimi risultati .
Pur non disconoscendo i meriti della fisica ordinaria o della scienza ufficiale , una volta accertato che non si tratta di brogli o mistificazioni , ma di una realtà che si manifesta in natura , non deve essere ignorata , perché essa si esclude dalla girandola del paranormale genericamente conosciuto . Quindi , l’ascolto delle voci dell’al di là non si possono attribuire una moda culturale o miracoli fatti in casa , questo fenomeno supernormale che tanto stupisce è importantissimo , non solo per il conforto che dà a coloro che si disperano per la morte di un congiunto , ma perché va a preparare il mezzo attraverso il quale la scienza si unirà alla spiritualità più alta , contenuta nella millenaria storia della filosofia spirituale , in cui lo svolgimento dipende molto da tutto ciò che ci giunge dall’al di là del contesto fisico . La scienza per risalire all’origine della causa di certi effetti inspiegabili deve per forza considerare il trascendente, per scrutare l’ordine e il principio naturale che si realizza in un primo momento nell’ambito spirituale .
L’aspetto filosofico conferma il principio primo dell’uomo , lo spirito : Il quale risalendo alla origine ,decide delle scelte a monte prima di nascere alla luce degli uomini , nell’esperienza evolutiva della vita terrena incontra l’interferenza della morte fisica , dico interferenza perchè con la morte nulla si distrugge ma tutto si trasforma e il principio primo della vita umana non si arresta mai , si trasforma in luce per la vita spirituale . Ecco perché i morti non dovrebbero spaventare chi è ancora vivo. Nonostante tutto l’uomo ha risorse enormi in sé ,tali da poter sconfiggere la paura della morte e piegare la sofferenza . Questo non significa che la novità che ci giunge con questa fenomenologia si debba abbracciare con cieca fiducia senza spirito critico , sarebbe un errore , però deve essere una critica costruttiva non demolitrice ,quando non si riesce spiegare il fenomeno stesso danneggiando quanto si è costruito tramite la ricerca fino ad oggi .
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Purtroppo la morte , questa maledetta negriera , quando ci strappa le gioie , gli affetti più cari, presenta un evento inellutabile ed è oggetto per chi rimane di tanto dolore e disperazione ,ma dobbiamo ricordare che segue le leggi e gli equilibri naturali . Ci sono studi a carattere scientifico che studiano e divulgano i principi spirituali a chi non è a conoscenza . Considerare l’uomo di materia “ carne e ossa “ in un’ottica fisica va bene , ma la sua integrità globale è di corpo e spirito , il quale è l’essenza ed è il principio primo dell’individuo . Condividere il pensiero per formulare una cultura sulla morte non è mai troppo tardi , ma conoscere la morte in faccia sarà impossibile . E’ necessario ora più che mai che abbiamo il bandolo di una fenomenologia che ipotizza con segnali evidenti , una forma vivente che sicuramente ci aiuta e ci conforta dal dolore luttuoso , pensando che ci giunge da oltre i confini della nostra dimensione ci fa sperare un’apertura di varchi nuovi all’orizzonte , che forse ci aiuteranno a portare in luce l’origine dell’uomo .
Sicuramente ci sono cose che si sottraggono da qualsiasi vaglio e controllo da strumenti fisici e non possono essere caratterizzate nè denominate in nessun modo , le sensazioni intime provate in certe condizioni dall’essere . Ragione per cui i sperimentatori fiduciosi dovranno essere attenti e con propria convinzione dare spessore alla posizione che si è giunta e spiegare la manifestazione , la quale conoscenza è utile per ridimensionare lo strazio della sofferenza con rettitudine mentale e equilibrio psicologico . Anche se la paura della morte è un fatto epidermico che fa capponare la pelle , mediante l’approccio al cuore che implica percezione e sensibilità spirituale , in una fusione di sentimenti profondi mai perduti e ritrovati con la pratica metafonica per l’ascolto delle voci dell’al di là , per quanto drammatica è la realtà della tragica vicissitudine , la morte , il dolore e la disperazione si riveleranno meno strazianti e meno crudeli .
Giorgio
Giorgio Penzo.