La realtà che accarezza la società .
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Questa nostra epoca che vive la civiltà della macchina e dell’elettronica , contribuisce all’evoluzione culturale e tecnologica della società contemporanea e fra luci e ombre di molte sfaccettature sostanziali e disagevoli ,le quali sembrano al di fuori del tempo , come per esempio : le tendopoli dei terremotati, oppure le baraccopoli disseminate nelle periferie della città , i continui flussi di extra comunitari che non si riesce ad emarginare , né regolarizzare , l’aumento continuo della criminalità che tende salire sempre di più malgrado l’occhio vigile delle autorità dell’ordine pubblico , insomma una società che subisce angherie e soprusi , coinvolta e stravolta dal falso , da brogli e da scandali e mistificazioni senza per ora porre rimedio . E questa è la ragione di diffidenza che si prova su ogni cosa , anche sulla più semplice conoscenza rivelatasi in natura che tende diffondersi per il pregio di essere rassicurante nelle sue tematiche propositive .
Per cui ritengo sia esagerato e deplorevole vedere e sentire come viene travisata e deformata la fenomenologia delle “presunte voci dell’al di là “, sostenendo che si tratta di mistificazione come fosse un mal l’affare , e che la loro interferenza dipende dalla psiche dell’uomo che registra , ignorando volutamente una realtà che stupisce in cui dovrebbero abbracciare il caso come conviene , invece essendo slegati dalla spiritualità più alta , optano per le loro congetture materialistiche . Questi proponimenti tendono a sfiduciare l’interesse su questa realtà , senza preoccuparsi dell’aiuto psicologico che essa può dare a coloro che piangono e soffrono per la dipartita di un congiunto .
Chiunque che si interessa e vuole entrare nel contesto di questo avvenimento che si manifesta in questa nostra epoca , per una conferma scientifica di possibili conferme , deve compenetrare e interpellare il trascendente , altrimenti difficilmente troverà una risposta appropriata . L’uomo è consapevole che la morte è la conseguenza della vita umana , perché la vita di una creatura esiste corporalmente con le conseguenze del deperimento fisico e organico . Dopo la morte cosa succede ? Sicuramente la morte dell’uomo è un evento tragico , ma è anche un fatto di dissociazione fra la materia e lo spirito dell’uomo , soltanto che , lo spirito non segue le sorti della materia , essendo sostanza semplice quindi immortale . La centenaria filosofia spiritualistica indica : Che lo spirito liberato dai stetti confini della materia ritrova la sua libertà originaria e va occupare una condizione nell’infinito mondo in base all’evoluzione e l’esperienza terrena da incarnato nella materia dell’uomo .
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Posso capire che tutto appaia un fatto fantascientifico , si può credere oppure non credere , ma di certo succede che ci giungono dei messaggi che ci pervengono tramite le voci , dai contenuti di affermazioni e suggerimenti che tendono spiccatamente a confermare concetti filosofici spirituali e consigli di vita . Sicuramente il lettore si stupirà di tanta franchezza , ma deve anche sentirsi compiaciuto per la fede riposta in questa nuova realtà che tende confermare l’esistenza di una probabile condizione diversa dopo la morte fisica dell’uomo . Certificare questo , nel l’identificare con chiarezza il processo dinamico della manifestazione è ancora prematuro , ma la conoscenza e la pratica su questa manifestazione , asserendo pure delle ipotesi , esige rispetto da parte di quella società indifferente in cui non è disposta a riconoscere la spontanea naturalità di come si origina la fenomenologia .
Dominare il dolore e la sofferenza ritengo sia improbabile , quando si entra in una fase di alterazione psicologica , soltanto il decorso temporale biologico , fisico e psicologico aiuterà ritrovare l’equilibrio e con l’aiuto tangibile della transcomunicazione strumentale metafonica per l’ascolto delle voci , si troverà nelle voci stesse un aiuto insperato . Sicuramente chi riuscirà con certosina perizia negli ascolti delle voci dei nostri cari defunti , si deve focalizzare e concentrare nell’analizzare i contenuti dei messaggi , malgrado lo stupore in esso sono credibili .
Malgrado che la società vive molte correnti di pensiero e di compromessi , questa fenomenologia che sempre stupisce ci da l’opportunità di conoscere molte famiglie , uomini e mamme che hanno creduto in questa esperienza e per il beneficio psicologico che hanno ottenuto , si rivolgono a noi con stima e grande interesse per conoscere le tematiche e la pratica per auto-gestirsi gli ascolti senza dipendere da alcuno , accettando la fenomenologia come una carezza per quella parte di società sofferente , in cui riesce ad asciugare le lacrime , rasserena il cuore e la mente di ognuno di noi raggiungendo la profondità dell’anima riuscendo a rimuovere il dolore e la disperazione in cui si rivive ritrovando quel sentimento creduto perduto per sempre .
La natura ci offre un aspetto che va al di là dei nostri sensi e non sono misurabili da strumenti tecnici , malgrado ciò la società che si ritroviamo deve guardare oltre tutto ciò di fisico , ed è nel suo interesse : Essa sicuramente guarda e risolve i problemi sociali , dell’economia , del lavoro , commercio ecc…e malgrado tutte le problematiche deve coinvolgersi anche in questa fenomenologia per dare una identità certa , perché essa può far parte dello studio delle scienze sociali contemporanee . Non si può emarginare o disconoscere l’utilità di questo argomento ( Voci dell’al di là ) così diretto che contribuisce all’equilibrio psicologico , malgrado l’interpretazione che si voglia attribuirgli si coglie dall’evento parzialmente sconosciuto che non danneggia nell’uomo ne la società .
Ci sono delle opinioni discostanti fra i cattolici credenti , i quali credono che l’espandersi di questo evento danneggi la chiesa , la fede cristiana ; debbo ribadire assolutamente non è vero ! Poiché la manifestazione delle voci sono induttive alla fede , non riduttive . Comunque la presenza della voci sono sempre costanti e non “demordono “si sviluppano le loro interferenze e si fanno sempre più udibili , si uniformano e si estendono realizzando una rete di contatti e relazioni in seno ad una società civile .
Ci sono momenti che la società e la chiesa stessa riescono a interpretare sentimenti comuni , e in altri momenti in cui interpretano posizioni di parte . Non si tratta di sottrarre opinioni degli uni o degli altri , ma di convergervi in una vera e propria utilità sociale nel confermare e accettare ,una fenomenologia che non compromette la fede cristiana e non sconfessa l’etica religiosa , e soprattutto non allude a nessun fondamento religioso , in quanto che , le voci suggeriscono insegnamenti in considerazione ed esclusivamente in contenuti di etica filosofica spirituale e consigli di vita , che con amore altruistico legittimano aneddoti appunto contenuti nella millenaria filosofia spiritualistica .
La scienza , a quanto sembra persiste nella ricerca , ma riscontrando dei limiti in questa fenomenologia in quanto ,almeno per ora , non trova un punto d’appoggio sulla trascendenza ,quindi non ipotizza nulla . Invece il detrattore presume che la manifestazione delle voci sia dovuto e indotto semplicemente dalla psiche del soggetto che registra . Nei convegni , le conferenze nell’ambito di questo tema , spesso molto affollate , si contrappongono le ipotesi teoriche con le esperienze personali vissute manifestando le opinioni in tutte le loro forme espressive , affermando con grande convinzione le proprie ragioni , senza presunzione di avere ragione sull’altro , ma “soddisfare “le aspettative dei presenti ,cercando di vagliare l’evidente tangibilità di questo fatto con ragionevolezza . Quindi la scienza deve aprire un capitolo nuovo senza escludere il trascendente se vorrà giungere a delle conclusioni possibili , e noi da parte nostra , addetti ai lavori sosteremmo il diritto di credere la fenomenologia , in cui la presenza delle voci è quasi sempre presente ed è costante nell’aiutare a credere in una realtà nuova . Anche a fronte di affermazioni deludenti , tacciato il fenomeno soggettivo e illusorio . Tutto ciò può farci provare dell’imbarazzo e qualche incertezza , soltanto per l’impossibilità di dimostrare scientificamente il processo dinamico del fenomeno , che malgrado tutto non si può negare la costante presenza e la tangibilità del fatto , in cui si manifesta tramite corpo macchina nel contesto fisico . Se per qualcuno le” voci” possono essere una presenza inquieta pensando ai nostri cari defunti che ci parlano , è consigliabile di lasciare perdere il tentativo di ascoltare . Noi abbiamo la consapevolezza di questa conoscenza che per la straordinarietà dell’evento gode di grande interesse individuale e collettivo , in cui valica i confini nazionali diffondendosi nel mondo .
La vita dell’uomo è un programma di sentimenti evolutivi , quindi non dobbiamo soffermarsi sull’immanente , quindi , sul contesto fisico , si deve compenetrare il trascendente e tutto ciò che stà al di là dei sensi , aprendo così un varco di conoscenze che aiutano a piegare la sofferenza , che è la negazione della gioia e della serenità e spesso ci induce verso una condizione che ci allontana dalla vita sociale . Sono le voci di quelle creature che la morte ci ha strappato dal fianco , dal cuore , dall’anima , ma straordinariamente con i loro interventi spesso mirati per chi è motivato e che si dispera e piange per la morte di un congiunto , riescono a confortare e rasserenare.
Questa è la ragione in cui rivolgo un pensiero di stima e riconoscenza a tutti i pionieri predecessori sulle “voci dell’al di là “, per le loro convinzioni e tutte le iniziative e la fiducia riposta a favore del fenomeno , lavorando nel corso della loro vita in questa ricerca che malgrado le aspettative spesso deludenti per i dinieghi di chi osservava indifferentemente con ostilità , nonostante tutto hanno saputo sostenere e diffondere nel difendere la casuale scoperta . Una casuale scoperta che oggi fa parte della storia dell’uomo , il cui tema indica una nuova conoscenza utile per la cultura sulla morte e per l’evoluzione della collettività in un principio di etica del rispetto reciproco degli uni con gli altri per una pacifica convivenza sociale , in quanto la giustizia sociale fra gli esseri , si può ottenere ma è molto difficile , fin che tanto nei cervelli , nelle menti germina effetti aberranti , come i delitti , le stragi nei stadi di calcio , come le uccisioni casuali ecc.. che tutti noi conosciamo , tutto questo succede per reazione con la volontà di offendere e di danneggiare : cosa è intervenuto nella psiche degli uomini , come si genera questo impulso così tremendo e rabbioso ? Sicuramente non si ha ascoltato la coscienza .
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Gli uomini hanno delle aspirazioni , ma spesso deludono se stessi , anche se un essere si sbagliasse nell’amministrare la giustizia , sarebbe deplorevole se non riconosca l’errore e non cercasse di rimediare . La vittima che subisce grida giustizia , ma la giustizia degli uomini spesso è condizionata da molti fattori , specialmente nel risalire tutto il processo dinamico dei fatti e nel disquisire ragionamenti spesso contorti e a fatica si giunge alla verità . Le società dei popoli occidentali che con enfasi decantano la loro civiltà , non possono parlare di civiltà raggiunta , fin chè l’essere umano si comporta così , gli uni contro gli altri , mai in pace nemmeno con se stesso . Il contenuto dei messaggi che ci giungono con la transcomunicazione strumentale metafonica , fra le molte cose che ci giunge , dicono pure : che osservano con disagio pietoso il comportamento dell’uomo terrestre . L’amore fraterno che dovrebbe regnare nei nostri cuori si è dissolto , per cui è necessario di pensare bene prima di decidere una azione fisica immorale , specialmente quando è offensiva , quindi prima di ogni azione lasciare scorrere qualche attimo e poi ascoltare la coscienza che in essa si costituisce la disciplina organizzata nella totalità dei sentimenti più nobili dell’uomo nell’espressione solare .
La collettività tutta non deve diffidare di una fenomenologia naturale che nasce spontanea , perché oggi sappiamo cos’è e cosa può darci per riequilibrare psicologicamente la disperazione per la morte di un congiunto . In vece si dovrebbe meditare e puntare su tutto ciò che danneggia la vita sociale , come per esempio : quegli individui che parcheggiati non sembra altro che attendano l’innesco per sfociare in sommosse guerrigliere , danneggiando il patrimoni sociale , producendo feriti ecc… nel nome delle tifoserie !!! Questo è l’inferno che la collettività deve temere e contrastare severamente con la legge e la giustizia degli uomini .
Il principio primo è l’amore e la vita senza amore non ha ragione di esistere , la passione e la volontà di superare con saggezza tutte le traversie che pone la vita , essa contempla i sentimenti più nobili dell’anima in una scintilla Divina che inneggia alla felicità costantemente dentro e fuori di noi stessi , malgrado le lacerazioni dolorose del cuore e della mente .
Giorgio
Penzo . Febbraio 2008 .