Racconti e testi poetici .....
scritti da Giorgio.....
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Ferite profonde
Una storia e l'alternativa .
Ferite profonde .
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In una cittadina fra le colline e la pianura dei Colli Euganei , fra interessanti storie di vita privata della cittadinanza , fui attratto da una storia vissuta che tanto mi emozionò e che vado a narrare . In una zona urbana si erge una chiesa in prossimità di una piazza centrale dove iniziano i marciapiedi di lato alla strada . Giusto in quel punto si trova un bar rinomato soprattutto per le sale da biliardo , in cui si ritrovano molti giovani e appassionati del gioco . Come spesso accade, i giovani all’esterno lasciano le auto , motociclette e biciclette incostudite e non solo , ma non correttamente posizionate come dovrebbe essere suggerito dal buon senso e spesso mette in difficoltà la viabilità del traffico . Un ragazzo del luogo ventiduenne di nome Jacopo , giunse in prossimità del bar strombazzando con il clason e con l’automobile percorreva la strada e la piazza con frenate e accelerate improvvise che provocavano sonori stridii sull’asfalto , il tutto per richiamare l’attenzione degli amici alle sue bravate .
Entusiasta per la risposta degli amici usciti dal bar che lo osservavano con apprezzamento , continuava a fare sempre di più quello che gli dettava l’incoscienza . Improvvisamente perde il controllo della macchina , i freni non rispondevano e preso dal panico e per non cozzare contro un’automobile che sopraggiungeva , sterzò bruscamente , ma l’auto in corsa saltò sul marciapiede dove in quel preciso momento passava una giovane ragazza di diciotto anni che andava verso la chiesa e che venne presa in pieno dall’automobile di Jacopo e per qualche metro venne sospinta ad dosso alle motociclette e alle biciclette in sosta all’esterno del bar. La povera ragazza di nome Valentina , tra i rottami della parte anteriore della macchina e delle motociclette mezze distrutte , ferita vistosamente appariva grave e dava deboli segni di vita .
Nessuno dei presenti osava intervenire in suo soccorso per lo stato straziante e pietoso in cui si trovava la ragazza e il ragazzo , Jacopo , non connetteva era sotto shock . Qualcuno chiamò il pronto intervento e l’ambulanza giunse rapidamente . Raccolsero la ragazza come potevano con difficoltà e a sirene spiegate la condussero all’ospedale , dove intervennero per le prime cure e interventi del caso . Poi la prassi consueta , gli accertamenti , il sopra luogo della polizia sulla dinamica dell’incidente e le responsabilità del ragazzo Jacopo . Malgrado l’indagine delle autorità che confermavano la sua responsabilità del tragico incidente , se la cavò con poco , essendo incensurato e non essendo mai stato causa di incidente .
Jacopo , in fondo essendo di animo nobile , non si dava pace per i danni e il rimorso di quello che aveva provocato a quella ragazza che conosceva solo di vista , essendo anch’essa abitante della stessa cittadina . Dopo circa un mese dal fattaccio , non avendo notizie sicure sulla sorte della ragazza , cercando dove abitasse , decise di andare a casa di lei per avere notizie dai genitori .
I genitori di Valentina , straziati dal dolore per il grave infortunio della figlia , provocato da colui che in quel momento avevano davanti , con rabbia e disprezzo non volevano nè ascoltarlo nè vederlo , ma per il tono disperato del ragazzo frutto di pentimento sincero e di dispiacere per l’accaduto , lo lasciarono parlare . Egli chiese di vedere la ragazza per potersi almeno scusare con lei personalmente .
La mamma di Valentina , commossa per le disperate suppliche di Jacopo gli disse : “Valentina da qualche giorno è uscita dal coma e la sua grave condizione tende a migliorare “.Il ragazzo un po’ rasserenato salutò e se ne andò . Jacopo soffriva , continuava a soffrire tremendamente per l’evocativa immagine straziante della ragazza dopo l’investimento . Passarono un paio di mesi senza mai vedere neppure per caso, nella strada , qualcuno della famiglia di lei , quando decise di tornare dai genitori di lei per avere ulteriori notizie .
Il padre di lei affranto per le conseguenze dell’avvenimento tragico della figlia ,disse al ragazzo con tono severo : “Non venire più ad importunarci e a ricordarci in quale condizione hai ridotto nostra figlia” . Il ragazzo imbiancò , impallidì senza parole , poi timidamente disse : Ma la volta scorsa mi avevate detto che andava migliorando ! Il padre ribattè : “Si è vero, lo credevamo anche noi , invece gli esiti clinici non sono confortanti , non potrà mai più essere come prima , non è autonoma avendo perso l’uso delle gambe , malgrado i molteplici tentativi di ricupero , rimarrà paralizzata nella parte inferiore del suo corpo . Ora si trova in un istituto Regionale e dovrà rimanervi alcuni mesi , nel tentativo di possibili interventi e terapie riabilitative” . Il ragazzo se ne andò più affranto che mai , assorto nei pensieri se ne andò senza salutare . Jacopo non era più lo stesso ferito profondamente nel suo intimo , se ne accorgevano i genitori e gli amici , soffriva di insonnia e di atteggiamenti incomprensibili ai suoi stessi genitori , gli amici gli erano vicini e lo confortavano sempre a superare questo momento , distraendolo magari con il gioco del biliardo .
E il tempo è così inesorabile , che passarono otto mesi senza che lui avesse più notizie di Valentina ..
Un tardo pomeriggio Jacopo salutati gli amici , uscì dal bar e si avviò verso casa a piedi , lungo il marciapiede incrociò una carrozzina a due ruote per disabili su cui sedeva una giovane donna , spinta da una signora non più tanto giovane . Le due si fermarono e lo guadarono , in quell’istante il ragazzo si sentiva trafiggere il petto da qualcosa di acuto e doloroso , inspiegabile , riconosceva la mamma e la figlia che tanto teneva a conoscere . Timoroso le invitò a fermarsi un momento per dire due parole a Valentina , ma vedendola in quelle condizioni impedita , non poteva trattenere le lacrime accusandosi di essere causa di tanto dolore . Valentina capendo il risentimento sincero del ragazzo , con voce dolce ma ferma gli disse : Non disperarti sono avvenimenti tragici della vita , purtroppo la vita è piena di avvenimenti tragici per l’incoscienza di qualcuno , ed è importante che la nostra razionalità ci aiuti ad accettarsi per quello che si è !

Jacopo stupito nel sentire Valentina che malgrado il suo risentimento verso di lui , non incalzava più di
tanto , sentiva che non gli era totalmente avversa , allora prese coraggio e si offri ripetutamente di essere lui l’accompagnatore di lei , dicendo che avendo un lavoro che gli consentiva del tempo libero , l’avrebbe fatto con grande piacere . Così i genitori in accordo con la figlia , considerando l’insistenza del ragazzo accettarono l’offerta di accompagnatore di Valentina .
Allora Jacopo e Valentina iniziarono un rapporto stretto a due , quando lui era disponibile si alzava presto e andava a casa di lei per aiutarla in molte cose , specialmente a sedere in carrozzina , sollevando così i genitori di lei da questo grosso fardello .
Insomma i due ragazzi essendo molto giovani quasi coetanei , istaurano un rapporto amichevolissimo di grande simpatia e con grande attenzione come da un tacito accordo nel volere ignorare la condizione di lei e la causa dovuta a lui . Trascorsero momenti sereni e di pace . I genitori di lei erano compiaciuti per le premure di Jacopo nei riguardi della figlia e cominciavano ad apprezzarlo . Naturalmente l’amicizia fra un uomo e una donna quando è così coinvolgente , tende a sviluppare sentimenti più profondi e vincolanti e nessuno dei due ragazzi sdegnava l’approssimarsi di questo nuovo sentimento che si intuiva anche nell’aria , sentimento che lei coltivava con molte riserve ponendosi molti interrogativi . Jacopo l’accompagnava in lunghe passeggiate lungo i parchi , lungo le strade che loro stessi percorrevano da adolescenti e poi non mancava mai di accompagnarla ai frequenti controlli medici , alla palestra per la ginnastica riabilitativa in una comunità frequentata da molti disabili con handicap più o meno gravi . Di solito Jacopo , dopo aver condotto Valentina alla palestra per gli esercizi riabilitativi , tornava a riprenderla dopo qualche ora e nel frattempo andava girovagando nel parco vicino .
Passeggiando lungo il parco , assorto dai suoi pensieri ,coltivava molta speranza notando che Valentina malgrado tutto era serena , o almeno lo dimostrava . Continuava la passeggiata senza fretta , guardandosi attorno si ritrovò in una strada stretta nel parco fiancheggiata da alberi alti , strada che consentiva il passaggio delle automobili condotte da disabili e da carrozzine spinte a mano . Ad un certo punto Jacopo scorse fra un albero e cespugli verdi semi nascosta un’automobile , con la portiera aperta di lato e vicino accanto una carrozzina vuota per disabili. Preoccupato pensando alla difficoltà in cui poteva trovarsi la persona disabile si avvicino rapidamente all’automobile e con grande stupore per quello che si presentò ai suoi occhi , rimase senza parole . – Si trattava di un uomo e una donna entrambi disabili probabilmente innamorati in atteggiamento amoroso che si concedevano effusioni d’amore .-Anche loro si accorsero del sopraggiungere del ragazzo e per niente imbarazzati rivolgendosi a lui dissero : “Bèh che c’è, non hai mai visto due amanti coccolarsi ? Sappi giovanotto che queste effusioni sono il segreto della nostra vita e che rappresentano la nostra intimità , in un risveglio dei sensi con spinta emotiva che ci pervade “.

Jacopo quasi mortificato si scusò e se ne andò ritornando sui suoi passi , andò a riprendere Valentina e la riportò a casa , senza nessun commento in un atteggiamento silenzioso come non gli succedeva mai , atteggiamento che non sfuggiva a Valentina , che però non intervenne , non volle chiederle nulla . La mente di Jacopo si fermava su quella coppia di disabili che malgrado le loro condizioni gravemente impedite per la parte inferiore del corpo , gioivano del loro amore e delle loro fusa . Il pensiero corse al rapporto instaurato fra i due giovani che durava da qualche anno e Jacopo innamorato di Valentina , si confidò con i propri genitori dicendo di volerla sposare e che nulla avrebbe impedito questa scelta . I genitori di lui pur perplessi , nulla potevano dire al figlio sulla scelta che forse aveva già deciso da tempo .
Jacopo in un momento favorevole , di punto in bianco disse a Valentina di volerla sposare : “Valentina ti amo ti voglio bene e voglio sposarti “! Valentina contraccambiò con un grande sorriso di gratitudine dicendogli : “ Anch’io sono innamorata di te forse da sempre e ti voglio bene , ma oltre non è possibile , nella mia condizione la possibilità di essere madre è quasi nulla , sposandoci saresti il riflesso della mia disabilità , anche tu saresti limitato nel condurre la tua vita , quale sarebbe il nostro futuro , fin chè non ti stanchi di me , mi basta averti vicino” . Jacopo ribattè : No Valentina non posso sentirti parlare così , non credere che io voglia sposarti per rimediare al male che involontariamente ti ho fatto , io ti amo veramente ! Voglio dimostrati che il mio amore per te è amore ! Io non la vedo la tua condizione impedita , Al di là di un’intima intesa di possibili rapporti sessuali , le mie sensazioni sono vere , il mio sentimento per te è consolidato , voglio vivere insieme a te per amore , con affetto indissolubile “.
Dopo queste dichiarazioni i ragazzi si frequentarono ancor più assiduamente con il benestare dei genitori . Valentina non sapeva decidersi , considerando che erano passati alcuni anni dal tragico incidente insistette per fare ulteriori analisi e accertamenti clinici , per appurare se la possibilità di una fecondazione materna fosse maggiormente migliorata . A Valentina oltre a tutto interessava soprattutto questo . Dopo molte visite in cliniche specializzate e dell’ospedale Regionale , medici e specialisti di traumi fisici per infortunio , diedero ai due ragazzi una speranza e rivolgendosi direttamente a Valentina dissero : “Le nuove e moderne tematiche terapeutiche , e accertamenti clinici rilevano che la tua condizione di immobilità non è così drammatica come sembrava e queste sofisticate terapie e esercizi motori nuovi ,con molta probabilità daranno vita ad una tua parziale mobilità progressivamente agli arti inferiori e probabilmente nel tempo riuscirai e a reggerti in piedi e ricominciare lentamente a camminare .
Invece per quanto riguarda la possibilità di maternità , la diagnosi è dubbia , per il fatto che l’impossibilità di una maternità è dovuta per una condizione naturale , indipendente dai traumi e interventi chirurgici che hai subito.” - I ragazzi felici delle diagnosi si avviarono verso casa , ma Valentina era un po’ depressa e delusa , per cui ancora non sapeva decidere, ma sotto la pressione di Jacopo che la voleva sposare e dei genitori di lei felici di dedicare loro parte della casa che era comoda e grande , Valentina decise di sposare Jacopo , anche se la decisione fu molto sofferta per l’incognita del futuro . Un bel giorno , con la partecipazione felice delle rispettive famiglie e festeggiati dagli amici Iacopo e Valentina si sposarono e andarono ad abitare nella casa dei genitori di lei che Iacopo cominciava ad amarle e a stimarle molto . I giorni si susseguivano , Iacopo era occupato dal lavoro , ma tutto il suo tempo libero lo dedicava alla moglie Valentina , trascurando pure gli amici e il gioco del biliardo .

Il tempo passava così presto che trascorsero due anni di vita matrimoniale , con controlli medici , ginnastica riabilitativa con le tecniche nuove e moderne . La ginnastica riabilitativa fa parte di un eccellente igiene fisico della donna , e il rilassamento neomuscolare e molte altre condizioni particolari riequilibrarono l’organismo di Valentina che un bel giorno si ritrovò incinta . Aspettava un bel bambino . E’ difficile spiegare la felicità , l’euforia che questa notizia portò in quelle famiglie : la prossima nascita di un bambino da una mamma in una condizione che a tutti sembrava impossibile .Come si può bene intendere forse fu proprio la forza o il miracolo dell’amore che non trascura i problemi , e ci fa sentire solidali gli uni con gli altri , specialmente se gli altri soffrono di lacune fisiche .
Queste ferite profonde hanno prodotto un sentimento che lascia inalterato l’opera della natura a compiere il miracolo e la possibilità di guardare oltre a ciò che è semplicemente dato , esso diventa cosa nuova nell’entusiasmo dell’uomo .
Giorgio Penzo
30-05-2009.
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Una
storia …e l’alternativa .
La città con l’urbanizzazione di quartieri e di nuove costruzioni di strade e palazzi , case e piazze e con l’evoluzione di questa epoca , subisce il fascino della trasformazione e dilaga topograficamente spingendo nelle periferie i complessi industriali e artigianali ecc.. e per l’estensione raggiunta è quasi una metropoli . Nel centro della città sorgono enormi edifici spesso adibiti ad utilità pubblica , come per esempio un enorme complesso ospedaliero moderno e prestigioso , conosciuto in tutto il territorio nazionale per l’efficienza di reparti con specializzazioni diverse , con accoglienti stanze per le degenze , sale chirurgiche fornite di strumenti altamente tecnologici , la tac , raggi X ecc.. In somma un istituto sanitario come pochi , un complesso che dà grande sicurezza per l’alto apparato diagnostico scientificamente moderno di cui dispone .
E qui inizia la storia di una giovane donna residente in città .Dopo qualche tempo di cure presso il medico di base per una malattia mai risolta e non specificata , il medico stesso la invia all’ospedale con tutte le dovute formalità per nuovi tentativi di cure praticate farmacologiche . I genitori della ragazza l’accompagnano in questa struttura ospedaliera che , per l’imponenza suscitava disagio e timidezza , comunque tanta speranza .La donna viene condotta nel reparto in una stanza con quattro posti letto liberi . Dopo aver preso posto nel letto assegnato in attesa di una serie di accertamenti clinici , i genitori se ne vanno e la ragazza rimane sola in balia di mille pensieri in uno stato di stanchezza e preoccupazione , con evidente pallore e la temperatura sempre costante piuttosto alta che indicava sicuramente lo stato di cattiva salute . Eseguiti tutti gli accertamenti clinici del caso c’è stupore da parte dei medici per i referti che risultano tutti nella norma , a parte lo stato di indebolimento fisico . Invece preoccupava molto i medici la febbre costante senza capire la causa . A quanto pare i medici non sanno che pesce pigliare malgrado il prestigio dell’istituto , formulano l’ipotesi che il problema sia dovuto a “ febbre reumatica “.
I medici decidono di trattenere la giovane donna almeno per quindici giorni , nel tentativo di trattarla con delle terapie mirate e fortemente pesanti . La donna smarrita , non capisce le terapie mirate su cosa . Naturalmente essendo in osservazione doveva attentamente osservare eventuali reazioni . I dosaggi dei farmaci vengono somministrati per via orale due volte al giorno e sottoforma di flebos per rafforzare le difese immunitarie . Trovandosi sola nella stanza , specialmente dopo l’inizio della terapia , era seguita costantemente dall’ infermiere e dalla collega di turno e dal capo sala . Dopo un paio di giorni di terapia , per la giovane donna di nome Manuela sembra che le condizioni peggiorino . La temperatura non è più costante ma continua a salire . Le forze vengono meno , malgrado ciò cerca di reagire in qualche modo per non pensarci troppo e a sera inoltrata , quando il peso della sua condizione sofferente sembra insopportabile e il silenzio del reparto è quasi totale , va girovagando su e giù per i corridoi , fa visita per lo scambio di due parole a qualche paziente ancora sveglio .
L’infermiere che si chiama Bruno , in questa occasione con il turno di notte , si avvicina alla giovane donna che girovagava , la invita e l’accompagna dolcemente nella sua stanza , raccomandandogli di evitare le correnti d’aria e di riguardarsi . I medici , osservando che non c’è stato nessun miglioramento con la terapia corrente , stabiliscono una nuova terapia per la giovane donna . Trascorsi tre giorni dalla nuova terapia , purtroppo in piena notte Manuela si lamenta e si sente male , la febbre sale a picchi molto alti , con lo sguardo fisso sembrava caduta in apatia . L’infermiere Bruno nel giro dell’ispezione , udiva i lamenti e soccorreva Manuela , stava veramente male . Chiama la collega e assieme intervengono con le tematiche e i mezzi di soccorso per il caso . Solo verso l’alba , seguita premurosamente da Bruno , lo stato febbrile tendeva a diminuire . Questa condizione acuta della malattia , consentiva a Bruno di seguire l’assunzione dei farmaci e di essere spesso da Manuela di giorno e quando aveva il turno di notte si intratteneva al capezzale di lei dialogando del più e del meno come si fa infondendogli conforto e speranza . Ma a Manuela non era sfuggito il particolare interesse per lei , che andava oltre i doveri professionali di Bruno .
Bruno non perdeva occasione nemmeno nel giorno di riposo di andarla a salutare per vederla e stargli vicino , l’ osservava professionalmente e l’aspetto di Manuela purtroppo non migliorava e malgrado ciò Bruno , per infondergli fiducia gli sorrideva e la confortava , gli stringeva la mano in uno sguardo di intesa e di simpatia reciproca .
Bruno essendo di casa in quel reparto va da Manuela molto spesso , magari per qualche minuto e in uno di questi frangenti incontra i vecchi genitori al capezzale di Manuela . Un po’ sorpreso e intimidito rivolgendosi a Manuela dice :” mi sembra che tu vada meglio oggi ! “Non era vero , malgrado la nuova terapia era sconfortante l’aspetto sofferente e triste della ragazza ,dopo qualche convenevole saluta tutti e se ne va .
Trascorsi dieci giorni di degenza e di terapie così dette mirate , senza nessun esito positivo , la febbre alta è sempre presente con conseguente debilitazione fisica . Una Mattina , una brutta mattina i medici nella difficoltà di capire l’origine della malattia , consultano la paziente e gli dicono la loro decisione : considerando che non ci sono sintomi di miglioramento malgrado le forti terapie somministrate e quindi non c’è altro da fare di intervenire chirurgicamente , di spectomia, ( togliere la milza ) con la probabilità che il problema dipenda da essa e che bisogna decidere al quanto prima .
Figurarsi la povera Manuela , assalita dal terrore cade nello sconforto più nero senza più speranza , malgrado fosse confortata dai genitori per quasi tutto il giorno . Bruno era fuori turno , Manuela avrebbe gradito vederlo per spiegargli tutto . Lo sconforto si accentuava pensando all’ipotetica soluzione del problema con l’intervento chirurgico . Con quali eventuali conseguenze ? Non poteva pensare ad un intervento chirurgico che mutilasse una parte di sè. Questo intervento sarà poi risolutivo per la” febbre reumatica “? Si chiedeva Manuela sconvolta dall’ansia e dalla disperazione . A sera inoltrata Bruno , dopo essersi accordato con la collega per dividersi i compiti va da Manuela , la trova disperata e bramosa di parlare con lui , considerando la viva simpatia e il reciproco interesse che si trasmettevano con fatti e gesti , Bruno , ascolta Manuela che spiega le ipotesi e tutto il progetto dei medici di intervenire chirurgicamente nel suo caso . Bruno al capezzale si avvicina strettamente a lei , quasi sussurrando per non farsi sentire dai nuovi pazienti che oramai occupavano i rimanenti letti nella stanza , gli dice :” Manuela , se non ci credi all’intervento non farti operare , rifiuta e chiedi le dimissioni , fatti mandare a casa ,” prosegue Bruno “: io abito in periferia , vicino a casa mia c’è lo studio di una signora studiosa di Fitologia , ha studiato in Brasile , in Argentina per molti anni e conosce delle tematiche igienistiche terapeutiche naturali molto importanti e con i suoi interventi ha fatto guarire molte persone affette da malattie gravi e serie . Che ne dici! Si potrebbe tentare ! “Insiste Bruno.Vedi cara , qui sei costretta a subire la volontà altrui senza la possibilità di contestare un medico , nulla ti garantisce , l’istituzione sanitaria viaggia a senso unico , per la sua condizione dominante non dà nessuna alternativa .”
Manuela ascolta Bruno con interesse e fiducia , quasi felice lo ringrazia e lo abbraccia , sentendo che sicuramente Bruno l’avrebbe aiutata in questa nuova esperienza . All’indomani Manuela decide e rifiuta l’intervento e si fa dimettere dall’ospedale , con qualche protesta da parte dei medici che gli dicono , con un augurio metaforico che per la sua condizione presto sarebbe tornata . I genitori di lei la vanno a prendere e Bruno essendo in servizio l’accompagna all’uscita e si scambiano gli indirizzi di casa . In seguito si incontrano e si frequentano consolidando un sentimento prevedibile per quanto inaspettato . Ma l’aspetto di Manuela non è dei migliori , la febbre persiste e la preoccupazione continua . Bruno riesce ad avere un appuntamento con questa signora che per la sua esperienza conoscitiva dava molta fiducia per il problema di Manuela .
Bruno e Manuela vengono ricevuti dalla signora molto elegante e gentile in uno studio , una specie di ambulatorio dai mille profumi intensi di spezie e fiori . I ragazzi si sentivano subito a loro agio , Manuela spiega alla signora tutti gli stadi della sua vicissitudine e le terapie eseguite ma senza esito .
La signora attenta e silenziosa dopo aver ascoltato a lungo Manuela , volle vedere il documento di dimissioni dall’ospedale , in cui si leggevano la degenza e le terapie praticate e nessuna diagnosi precisa . Con un sorriso rassicurante , si rivolge ai due :” Gentile Manuela ,con Bruno e la sua famiglia essendo vicini di casa mia , ci conosciamo da quando Bruno era bambino e lui conosce me e se tu avrai fiducia su di me e su tutti i suggerimenti che ti prescrivo , e saprai metterli in pratica come suggerito , sicuramente troverai un miglioramento .Cara signorina , -guardandola bene negli occhi dice la signora - la tua malattia è un fenomeno che evidenzia un processo di alterazione organica , che consiste nello squilibrio fisiologico fra la temperatura interna e esterna del corpo . Quindi lavoreremo con tematiche terapeutiche naturali per riequilibrare l’organismo e mettere in condizione tutta la componente fisiologica organica di reagire alla malattia stessa . E imparerai a vedere in te stessa che certi effetti spariscono e che la serenità di una buona salute non deriva dal non avere problemi , ma nel saperli gestire , sapendo cogliere e curarsi con gli agenti vivi della natura con saggia utilizzazione . Ed è solo dalla natura che potremo trarre tutte quelle sostanze benefiche e attive che necessitano per un naturale equilibrio bio-fisiologico “.
La signora studiosa di Fitologia e Naturopatia , prescriveva allora il programma da farsi : come prima cosa modificare l’alimentazione ordinaria con una nuova dietetica appropriata ,appunto con gli agenti vivi ad iniziare dalle verdure crude e da altri alimenti crudi , poi i bagni di vapore , provvedendo dello strumento necessario per tale pratica , si può praticare in casa , al mattino presto a piedi scalzi , camminare sull’erba bagnata di rugiada , poi i cataplasmi di terra o di fieno o di altri intrugli secondo la necessità sul ventre , le frizioni di acqua fredda sul corpo caldo quando la febbre persiste , e tisane diverse disintossicanti utili per il caso ecc.. La studiosa si raccomandava con Manuela di eseguire le tematiche con scrupolo e fiducia . Manuela seguita amorevolmente da Bruno ,visto che oramai si frequentavano avendo suggellato un impegno di fidanzati , aveva ripreso a lavorare , impiegata in un supermercato in città e viveva con i vecchi genitori .
Bruno vive con la mamma e il suo lavoro professionale lo svolge in ospedale fra i turni diurni e notturni , e quando può si reca da Manuela per consigliarla e aiutarla . Cominciarono la pratica di tutte le tematiche terapeutiche naturalistiche suggerite dalla sapiente signora . Manuela aiutata sicuramente dai genitori , i primi giorni non riusciva ad organizzarsi al di là della nuova alimentazione . Doveva provvedere a notevoli bendaggi per i cataplasmi , dello strumento per il bagno di vapore , in somma tutti i prodotti di base che necessitavano per le terapie , come la terra , ma un certo tipo di terra indicato , poi il fieno , tisane ecc… ma quando ha provveduto di tutto l’occorrente si organizza nell’ordine temporale di ogni cosa . La nuova dietetica che sembrava facile da gestire , preoccupava i vecchi genitori anche per l’apparente” groviglio “ delle tematiche da eseguire ,cose di cui i vecchi genitori non avevano mai sentito parlare , insomma un certo “lavoro” non indifferente per la figlia , che fra l’altro sembrava dimagrire molto, per cui i genitori non vedevano tutto ciò di buon auspicio .
Naturalmente quando giungeva Bruno artefice di tutto questo , con l’entusiasmo e fiducia che dimostrava per queste tematiche igienistiche naturali , riusciva a mettere tutti in serenità e fiducia . Sicuramente queste discipline sembravano sotto pressione di un regime autoritario , e si notava un sensibile deperimento di Manuela , però la febbre stava normalizzandosi . La signora naturopata che ha voluto rivederla , con maggiore fervore incalza di proseguire in tal senso , considerando che non ci sono reazioni sgradevoli , dobbiamo renderci conto che per questo problema , alternativa è stata la scelta della via giusta . Passarono una ventina di giorni dall’inizio dalle tematiche terapeutiche naturali , e l’aspetto complessivo di Manuela va migliorando , la febbre comincia ad oscillare .
Nel giro di quattro mesi poco più di costanti terapie naturalistiche non tossiche per l’organismo , la febbre scompare e ritorna il suo equilibrio psico-fisico , malgrado Manuela nel frattempo avesse ripreso il lavoro . Tutto il suo aspetto ha cominciato rifiorire come la primavera , con tutta la bellezza della sua giovane età . I due giovani Bruno e Manuela soddisfatti nelle loro aspettative , nel frattempo sempre più si frequentano assiduamente , non solo per aiutarsi nelle discipline naturalistiche , ma per un reciproco sentimento che si consolidava nel tempo con grande felicità per la risoluzione della malattia che persisteva da molto tempo . Anche l’amore ha fatto la sua parte , in un comune pensiero si promisero eterno amore fissando nel prossimo futuro il loro matrimonio , con la partecipazione felice dei genitori di entrambi . Questa esperienza ha insegnato loro che non sempre si risolve il problema della malattia con prodotti farmacologici di sintesi chimica con tutte le loro indicazioni e se la visione della malattia è incompleta e incerta è la causa , queste tematiche naturali in auge negli anni 1700-800, oggi sono e possono essere delle innovazioni da osservare e praticare con fiducia .
Concludo questo racconto che nasce spontaneo tra i frastuoni della quotidianità della vita e della salute degli uomini . Malgrado l’evoluzione della tecnologia , della meccanica , dell’automobile , l’edilizia , le città che si espandono a macchia d’olio , la diagnostica sui varii problemi della salute pubblica è ancora il dente dolente della scienza medica . Ragione per cui l’uomo moderno , malgrado l’evoluzione si sente fortemente condizionato dall’istituzione sanitaria preposta per la salvaguardia della salute del cittadino , si sente vulnerabile quando i medici e chirurghi con facilità propongono interventi chirurgici , che malgrado la necessità dell’intervento chirurgico nell’immediata urgenza , sono sempre e comunque debilitanti . La rapida evoluzione tecnologica sofisticatamente molto avanzata sulla chirurgia e micro-chirurgia è pregevole e lusinghiera per l’operatore , invece come ho detto sopra per quanto riguarda la diagnostica sicura sulla malattia non è confortante , arretrata com’è di decenni , lo dimostrano attualmente i moltissimi casi riscontrati di diagnosi non appropriate e in alcuni casi spesso accettate passivamente .
Queste sarebbero le probabili circostanze per cui si dovrebbe consentire al paziente l’alternativa di scelta .Il ministero della salute pubblica nazionale , attraverso una adeguata programmazione , specialmente da parte dall’accademia di scienze naturali , dovrebbe saper cogliere il meglio dalla cultura semplice e naturale e dai principi fondamentali della medesima con responsabilità .Anche se essa può sembrare superata e settecentesca i suo effetti per un riequilibrio micro-organico sono sempre di attualità , per cui è doveroso consentire al cittadino , ossia al paziente la scelta libera per l’alternativa , contribuendo alla diffusione dei principi delle finalità di queste tematiche igenistiche naturali , le cui premesse sono fondamentali nell’azione delle applicazioni e sulla funzione dell’organismo umano . Lo testimoniano migliaia di pazienti che hanno risolto la malattia con le terapie naturali , come per esempio il caso di Manuela , quindi sarebbe una speranza per l’alternativa se si potrà tentare un accostamento limite fra le due culture .
Questi due giovani Manuela e Bruno , sostenendo le spese privatamente anche se abbastanza onerose hanno avuto il coraggio di scegliere l’Alternativa , Alternativa che nella istituzione vigente sanitaria viene negata , non contempla la possibilità di scelta per curarsi con la natura e con le metodiche terapeutiche naturali , che non vogliono essere in antagonismo con la medicina allopatica , ma vogliono essere di aiuto al paziente che cerca l’alternativa , in formule applicative terapeutiche naturali che tendono a risolvere la malattia , provocando in tutta la fisiologia organica una condizione di reazione alla malattia stessa , permettendo di ritrovare la salute e di conservarla nel tempo .
Giorgio Penzo
Maggio-
2009
Testi Poetici
Scrivere
in poesia con
nostalgia ,
una
verità legata alla menzogna , soffrendo
l’inquietudine
per la trasgressione
di una brutta storia .
L’amore
Divino conferisce in ognuno di noi
con
la luce che fonda nella gioia .
Non
esiste menzogna , in cui noi …
siamo
la verità della nostra storia .Percorriamo
un
cammino intelligente fra la gente , con la consapevolezza
che
la la conoscenza supera la limitatezza .
La
vita è un programma che si estende
oltre
il contesto fisico , si fonda nell’amore
prima
consapevolezza inebriante
legata al cielo .
Parole
e sentimenti fondate sul dolore , incidono nella mente
e
nel cuore con disperazione .
Sentirsi
smarriti , poter andarsene ,
poter
essere dissolti al sole per
giungere Lui ,dove egli E’ !
E
ottenere risposta sulla verità della nostra storia .
Noi
siamo la verità di una menzogna , di una imposta
storia .
Siamo
Anima e Corpo è il ritmo della vita vincente ,
animato
dallo Spirito Divino è
l’orgoglio del
cuore
e
della mente , in cui rivela
che noi
siamo
la verità della vita stessa .
Poesia
e sentimenti di una verità
legata
al cielo , Lo
Spirito Divino inneggia alla
speranza ,
in
cui è testimone di noi stessi , presente
per
custodire la pace e la concordia fra le genti .
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Giorgio Penzo
La
corsa della vita
In
una notte nebuloso senza stelle ,
percorrendo
a folle velocità,
per
un gesto maldestro mi imbattei
nell’inevitabile
: un sibilo udii
un
terrificante schianto è stato un attimo ,
e
nel silenzio di morte fui avvolto .
E
come un batter
d’ali mi destai , in un’oasi
sublime
di pace mi trovai.
Mamma
, sono a te mi senti ? Il figlio tuo non sapeva
Ha
incontrato chi gli spiega , e capire
il
ritorno alla fonte .
Mamma
sento l’amore tuo per me ,non piangere ,
supera
il delirio della disperazione ,
il
mio bene ti dono , sempre ti parlo dove sai sono .
Con
intensità ti abbraccio .
Senti
la mia voce ?
Non
stai sognando sarà sempre vero per te !
Il
dolore non sopporti , non piangere ,
sola
non sei , sono sempre accanto a te !
Mamma
vivo sereno e felice se tu sarai serena .
Risolvi
il tuo pianto , non piangere più !
La
mia vicissitudine è un avvenimento
del
passato .
Stò
percorrendo una strada di luce
Alla
scoperta della verità ;
Verità
sulla morte , verità sulla vita .
Mamma
il fanciullo che è ancora in me
è
alimentato dall’amore tuo.
Capisci?
Non
ricordare il mio dramma come tale !
Ricordami
, ma non soffrire più per me!
La
mia dipartita ,
non
è altro che la fine
di
un capitolo della vita mia . –
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A sempre ……. G. P.
30-Maggio 2009