La pagina di Adriana

   

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Venezia 5 Luglio 2008 .

 

        A  Bolognola : Adriana Daniela e Marina alla ricerca delle loro radici .                         Hit Counter

 

        Ritorno al passato sulle ali della nostalgia .

 

Quante volte nella vita ci capita di fare delle riflessioni sul passato e sul presente ? A me è capitato e capita molte volte anche se spesso non so perché .

 

Un giorno di due anni fa pensando a mio padre e alle sue origini marchigiane , ricordavo che a noi famigliari  ne aveva parlato molto poco .

Sapevo che la sua mamma era venuta a Venezia con i suoi quattro figli nel 1929 . Papà allora aveva 18 anni : conobbe poi mia madre,  si sposarono ed ebbero tre figlie , anche se papà sentiva la mancanza di un maschio perché era orgoglioso del suo cognome .

A me invece non piaceva perché a Venezia di Scaficchia eravamo soltanto noi tre sorelle e quando lo pronunciavo , nessuno lo capiva , tanto che lo dovevo sempre ripetere .

Una volta sposata  ho adoperato il cognome di mio marito , così le cose divennero più semplici .

 

Nel 2006 , quindi , feci una ricerca su Internet per sapere se nella località dove mio padre era nato , Bolognola Marche ,ci fossero dei Scaficchia .

Finalmente trovai tre nominativi :uno era quello del Sindaco del paese , uno quello del titolare di una pizzeria e l’altro apparteneva al proprietario di un negozio di alimentari .

                           

                                                                                                      Lago di Fiastra visto dal castello dei Malagotti .

A chi potevo rivolgermi ? Ma naturalmente al primo cittadino , al Sindaco !

Scrissi ed attesi una e-mail di risposta che non tardò ad arrivare e che mi confermava che avevo trovato dei parenti .

 

La mia felicità era alle stelle . Iniziai un contatto epistolare e venni a sapere che il Sindaco era una giovane donna , che si chiamava Simonetta Scaficchia e che suo padre era cugino del mio . Lei stessa fece una ricerca in paese e mi scrisse che gli Scaficchia erano usciti dal silenzio e che ricordavano molto bene mio padre Ascanio .

Da allora ho parlato più volte con le mie sorelle del desiderio di organizzare una nostra visita in quei luoghi così da poter ritrovare le nostre origini .

Tra “vedremo e faremo “ sono passati due anni , anche perché entrambe per motivi di famiglia non potevano obiettivamente allontanarsi da casa .

Allora ho pensato di rivolgermi a due mie  cugine : Daniela che abita a Treporti in provincia di Venezia e Marina che abita a Milano , figlie delle sorelle di papà .

Anche loro non sapevano nulla sulle origini degli Scaficchia per cui hanno accettato con entusiasmo l’avventura : la sospirata data della partenza è stata quindi fissata per venerdì 27 Giugno 2008 !   l Lago di Fiastra , con le mie cugine Daniela e Marina .

 

Puntuali siamo partite da Mestre  e arrivate alla stazione di Civitanova Marche abbiamo incontrato Simonetta che ci  ha accolto  con un solare sorriso  che mi ha fatto pensare :    cominciamo bene !!!

Arrivate ci  siamo sistemate  nell’albergo già prenotato a Fiastra Lago e nel pomeriggio , sempre accompagnate dalla bella Simonetta ,  abbiamo iniziato a  conoscere i numerosi parenti  .

 

Eravamo  molto felici di trovarci nel più  piccolo paese  di montagna delle Marche dove  i nostri genitori erano vissuti  e tutti ricordavano con molto affetto . Abbiamo fatto  visita al cimitero per vedere la tomba del nonno Adolfo Scaficchia e di  altri parenti .

Il nonno era il maestro delle scuole di Fiordimonte e poi di  Bolognola :In paese era una autorità e in tempo di guerra aveva saputo far valere la sua onestà aiutando i più indifesi .

L’indomani  ci ha raggiunto  Sauro Scaficchia , vice sindaco di Fiastra , ci ha portato  a conoscere  suo padre zio Lino e la mamma Jole . Ho incontrato anche le  sue sorelle  Fiorella e  Loretina  , insomma, ogni incontro di ogni nuovo parente provavo  una gioia che non so descrivere .

 

Sauro  , ci ha condotto  a vedere la diga ,ci ha spiegato  il suo funzionamento , il corso d’acqua in continuo movimento , ci ha fatto conoscere  cambiamento di colore del lago dove c’era la corrente ,  ci ha  raccontato delle prime centrali idroelettriche ,ci ha detto anche  che la costruzione della diga  nella valle del Fiastrone iniziata nel 1950 e svolta completamente  nel 1954 dall’UNES e che l’invaso idroelettrico è il più grande delle Marche .  Ci  ha accompagnato  a bere l’acqua di una fontana cui  tutti possono attingere , e noi ne abbiamo approffitato volentieri   perché quel giorno faceva veramente un gran caldo .La sua dolce moglie Marisa ci ha preparato un pranzo talmente ricco da sembrare un pranzo di nozze ed è stato per noi una grande festa  che non  scorderemo .

 Siamo stati poi alla sagra che si svolge a Fiastra e dopo aver girato per  le bancarelle abbiamo visitato  il  castello dei Magalotti  e goduto un  panorama  incantevole .

Abbiamo avuto in dono  il libro di Paolo Cruciani “STORIA E ARTE NELLA MARCA CAMERTE , con tutte le firme degli Scaficchia come  dedica .

 

Abbiamo  visto tante cose e tanti parenti,  ma a me  mancava ancora qualcosa . Ho chiesto alle mie cugine se erano d’accordo di chiedere a Sauro di riportarci a Bolognola ,  la volevo rivedere per  poter respirare quell’aria a me tanto cara .Sono state felici di saper che era ciò che volevano anche loro .

 

Sauro ci ha  accontentate  , anche se abbiamo dovuto saltare un incontro con un’ altro parente .

Così nel  pomeriggio di Domenica 29  Giugno abbiamo visitato la chiesa S.M: delle Grazie

Il palazzo Primavera  , la Villa di Piedi , la Villa da Capo Tre Croci e la  Fontana Bianca (anche se bianca non è )  . Ho potuto vedere  con commozione la casa   che papà Ascanio  prendeva in affitto ogni qual volta tornava  a Bolognola , la casa dove viveva con i nonni , insomma una meraviglia . Abbiamo scattato molte fotografie, naturalmente  così potremmo rivedere quei luoghi tanto sognati .

 

Oggi vanno di moda  le famiglie allargate ? Ebbene anche noi  in questa maniera ci siamo trovate ad aver  allargato la nostra  famiglia , conoscendo persone meravigliose , luoghi d’incanto come Bolognola che si trova nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini .

 

   Gruppo di alcuni parenti con il  sindaco di Bolognola  e vice sindaco di Fiastra .

 

 Cari parenti , siamo ritornate a casa  felici , e credo di interpretare anche il sentimento  e l’emozione di Daniela e Marina  di fronte alla vostra calorosa accoglienza  .

Siamo  felici di avervi incontrati dopo tanti anni e di aver potuto  assaporare con emozione i luoghi e l’aria dell’infanzia di papà Ascanio  e delle sue sorelle , rivivendo strani percorsi della vita che ci hanno portato alla conoscenza di cose semplicemente ignorate .

 

Questa esperienza avrà un posto speciale nel nostro cuore . Con sentimento di riconoscenza a tutti voi Scaficchia per averci   dato la possibilità di conoscervi ,di apprezzarvi e sapere che siete la nostra famiglia .Non possiamo che dire un commosso , sentito grazie …

 

                       Adriana ,figlia di Ascanio ,

                       Daniela figlia di Andina , sorella di Ascanio .

                       Marina figlia di Ida , sorella di Ascanio .

 

 

Adriana Scaficchia

Passo San Boldo N 04

30173 Favaro Veneto  VE .

tel 041-634021.

 

 

26-02-07 Sull’Amicizia .

 

Sono giorni che mi pongo diverse domande su come interpreto il sentimento dell’amicizia .

Ricordo che nel lontano 04-02-1984 con la metafonia assieme a mia zia Gemma ricevemmo questo messaggio , ne trascrivo una parte ; "…la pace deve regnare tra gli uomini e l’amicizia sappiate onorarla …" .

A quel tempo apprezzammo molto quel messaggio ma tutto finiva li .

Dal dizionario Garzanti leggo : Amicizia : legame sentimentale basato su affinità di idee e reciproca stima .

Onorarla : innalzare agli onori degli altari Santificare …

Riscontro che l’amicizia è abusata nella parola con falsità, perché noi siamo scambio di ciò che si è …di certo non siamo perfetti per Onorarla e Santificare tale sentimento. Ma allora come è , come sono queste diverse amicizie ? Ne tratterò una sola una , quella di utilità .

L’utile non è duraturo ma in un certo momento è una cosa , in un altro un’altra , di conseguenza venuta meno la causa viene meno anche l’amicizia perché questa mirava ai suoi fini

Nel libro "Aristotele .Etica Nicomachea pag 713 scrive ; Assolutamente gli amici di questo genere non conducono nemmeno una vita di intimità tra loro ; talvolta infatti non sono neppure piacevoli tra loro . Pertanto non sentono nemmeno bisogno di questo tipo di frequentazioni , se non sono utili . Infatti in tanto sono piacevoli l’uno all’altro in quanto hanno speranza di ottenere qualche bene "….

Allora come la mettiamo con" legame sentimentale basato su affinità di idee e reciproca stima ? "

Noto che ci sono varie amicizie , tra coniugi ,tra fratelli ,coetanei, politici , ecc. ecc. ma vorrei rimanere su quella dell’utilità .Credo che qui si gioca sui sentimenti dell’altro , lo si usa fin quando ci serve per ottenere l’utile , poi lo si butta come un giocattolo rotto , senza pensare che tutto ciò può nuocere all’altro .

L’amicizia dovrebbe essere comunicazione di bene , coraggio e speranza nei momenti tristi , gioia quando la vita ti sorride così da vedere illuminato il tuo cammino .

Ricordare la persona amica nei momenti di solitudine e desiderare di incontrarla o sentire la sua voce e custodirla come un prezioso tesoro e mai tradirla ..

Ecco così sentirei di Onorarla .

Susanna Tamaro scrive ; "Le cose che ci accadono non sono mai fine a se stesse , gratuite , ogni incontro , ogni piccolo evento racchiude in sé un significato , la comprensione di se stessi nasce dalla disponibilità ad accoglierli, della capacità in qualsiasi momento di cambiare direzione ."

Bisognerebbe imparare a leggere gli eventi che incontriamo nel nostro cammino per dare la valutazione di scelta, fatta con la consapevolezza dell’accaduto .

Dal Web leggo ; " Quando l’amicizia ti attraversa il cuore lascia un’emozione che non se ne va , non so dirti come , ma succede solo quando due persone fanno insieme un volo che ci porta in alto oltre la gente .

Come fare un salto nell’immensità , e non c’è distanza , non c’è mai non ce n’é abbastanza , se tu sei già dentro di me per sempre ."

Anonimo Cinese : "Non camminare davanti a me potrei non seguirti

Non camminare dietro di me , non saprei dove condurti

Cammina al mio fianco e saremo sempre amici . "

Mi piacerebbe che tutto il mondo mi fosse amico , dentro di me è così .

Per fortuna ho molti amici. Se si vuole conservare amicizie devi essere sempre gioiosa , inventiva ,consigliera , disposta a cedere un po’ del tuo vivere . Tutto questo non deve essere un sacrificio perché in cambio loro ti danno di più .

Seneca scrive ; Cerchiamo di godere intensamente della compagnia degli amici perché non sappiamo fino a quando potremo goderne . Troppe volte , forse , li abbiamo lasciati soli per intraprendere un viaggio e tanto spesso , pur trovandoci nella stessa città non li abbiamo visti ."

Concludo questo viaggio mentale sull’amicizia traendo una immensa gioia da coloro con cui continuo un reciproco rapporto di stima e legame spirituale ma provando anche dispiacere per i molti amici che per vari motivi si sono allontanati .

Considero l’amicizia un bene inestimabile quando questa viene dal dolore che ci accomuna in un unico destino o fato .

A sempre Adriana Scaficchia .

 

L'Assoluto ......

 

Ottobre 2006 .

L'uomo , essendo "soggetto ed oggetto "della creazione , con le sue possibilità di conoscenza , costituirebbe il mezzo attraverso il quale la natura prende coscienza di se stessa , e non solo la natura , ma anche l'uomo

L'uomo ha sempre cercato un punto di riferimento per confrontare e misurare le proprio capacità , arrivando ad attribuire a Dio la responsabilità del proprio fallimento o ritenendoLo causa del suo dolore .

L'uomo ha di Dio un'immagine antropomorfa , distinta dalla Sua creazione , ma del mondo che percepisce egli ha una sua personale concezione , una sua particolare esperienza e se anche le esperienze possono sembrare simili , esse sono tuttavia diverse , uniche ed irripetibili per ogni individuo.

Nella lezione del 23 c.m. Lei (Il prof. di filosofia) ha affermato che "Il divenire è l'essenza dell'Universo " cioè fa parte del mondo , per cui ciò che l'uomo vede mutare , in realtà è immutabile , è un insieme di situazioni (chiamiamole così ) fisse nell'eternità del non tempo e quindi la mutazione nasce dalla percezione in successione di queste situazioni . Così come la storia narrata in un libro , acquista vita e  svolgimento solo nella mente del lettore ed in funzione ad esso

 

Da ciò si deduce che la Creazione o Emanazione  o non è mai avvenuta , o è sempre stata .Si tratta cioè di un evento che ci coglie nel gioco illusorio della percezione soggettiva e che non  incide sulla oggettività di Dio

La Creazione o Emanazione non tocca la realtà di Dio .

Platone ha detto ;"La quiete perfetta di Dio ", intendendo definire l'essere -motore , in moto -fermo del manifestato che va oltre la totalità del tutto , che potrebbe essere al tempo stesso Immanente e Trascendente la manifestazione .

Penso che a Dio non si possa attribuire nessuna di queste espressioni perchè Lui va oltre la mente , oltre il manifestato , perchè "oltre " è l'essenza della nostra vera realtà .

Plotino ha affermato ; " Uno che è il principio  del tutto non ha bisogno del tutto "

e ancora , "Uno genera tutte le cose e perciò non è nessuna di esse "

Non c'è contaddizione tra Immanenza  e Trascendenza quando si parla di Dio perchè  Egli non entra nel manifestato , ma lo precede .

Spero di essere riuscita ad esprimere con sufficenza chiarezza il mio pensiero , così da poterne parlare ancora insieme .

Grazie della vostra attenzione a sempre  Adry .

 

 

 

APPUNTI DI VIAGGIO ….19-06-06 -    ADRIANA SCAFICCHIA .

 

 

I LIBRI SONO PICCOLE PARTI DI CONOSCENZA , CATENE DI TRASMISSIONE , DI  EMOZIONI .

 

NON BISOGNA GUARDARE SOLO CIO’  CHE E’ SCRITTO , MA CE’ SEMPRE QUALCOSA DI ALTRO DA SEGUIRE ; PER SAPER SCEGLIERE UNA STRADA , UN FILO CHE SIA DI ACCRESCIMENTO DELLA CONOSCENZA , UTILE , CAPACE DI AFFINARE LA SENSIBILITA’ .

 

LA DIFFERENZA TRA LEGGERE PER CAPIRE IL MONDO E LEGGERE PER PASSARE IL TEMPO : NON BASTA ESSERE ERUDITI , ACCRESCERE LA PROPRIA CULTURA , MA BISOGNA RIUSCIRE A COGLIERE IL SENSO DELLA COSE CELATO NEGLI INTERSTIZI .

 

NOI SIAMO ESPRESSIONI INTERDIMENSIONALI  DELLA VITA , SPECCHI DELLO SPIRITO . (RICRARD BACH TITOLO DEL  LIBRO   UNO .)

 

DIALOGO CON UN’ENTITA’ : NON POTETE VEDERMI COME SONO , NON POTETE TOCCARMI COME SONO .NOI NON POSSIAMO ESPRIMERCI A PAROLE E DIRE LA VERITA’ PERCHE’ LA LINGUA NON PUO’ DESCRIVERE …..PER ME DIRE IO SENZA VOLER DIRE VOI-NOI-TUTTI-SPIRITO-UNO E’ COME MENTIRE , MA NON PARLARE CON LE PAROLE  E’ COME PERDERE QUESTA OPPORTUNITA’ DI PARLARE .   MEGLIO LA BUGIE DI BENE CHE IL SILENZIO , O NON DIRE NULLA …….

 

DOMANDA ; QUANDO IMPAREREMO A FARE QUESTO ?

RISOSTA ; VOI SIETE GIA’ COSI’ . QUELLO CHE DOVETE  IMPARARE NELLA DIMENSIONE SPAZIO-TEMPO E’ CONSERVARE LA VOSTRA  LUCE.

LA REALTA’ DOVREBBE ESSERE LIMITATA A CIO’ CHE OGNUNO DI NOI RIESCE A INVENTARE

LA REALTA’ E’ ESPRESSIONE DELL’AMORE , PURO , PERFETTO AMORE , NEPPURE SFIORATO DALLO SPAZIO E DAL TEMPO . .

CHE FAREMO SE TROVASSIMO UNO SCRITTO COME QUESTO ?

“VOI SIETE CREATURE DELLA LUCE , DALLA LUCE SIETE VENUTI , ALLA LUCE ANDRETE ED E’ LA LUCE DELLA VOSTRA ESSENZA INFINITA CHE VI CIRCONDA A OGNI PASSO .

PER TUA SCELTA ABITERAI ORA NEL MONDO CHE HAI CREATO , CIO’ CHE TERRAI NEL CUORE DOVRA’ ESSERE VERITA’ E CIO’ CHE PIU’ DESIDERI , DOVRAI INVENTARLO .

NON AVER PAURA , NON SBIGOTTIRTI DAVANTI DI COLUI CHE  E’ TENEBRE , AL TRAVESTIMENTO DI COLUI CHE è DEMONIO , A QUEL MANTELLO VUOTO CHE E’ LA MORTE , POICHE’ TU HAI SCELTO COME OGGETTI DELLE TUE SFIDE .

ESSI SONO PIETRE SU CUI HAI STABILITO DI APPLICARE IL BORDO AGUZZO DEL TUO SPIRITO .SAI CIO’ CHE TI MOSTRA LA REALTA’ DELL’AMORE E IN OGNI MOMENTO HAI IL POTERE DI TRASFORMARE IL TUO MONDO SERVENDOTI DI CIO’ CHE HAI IMPARATO .

 

TU SEI LA VITA CHE INVENTA LA FORMA , NON PUOI PIU’ PERIRE , NE DI SPADA NE DI ANNI, PIU’ DI QUANTO TU POSSA MORIRE SULLE SOGLIE CHE ATTRAVERSI , UNA STANZA DOPO L’ALTRA .

OGNI STANZA OFFRE LA SUA PAROLA AFFINCHE’ TU PARLI . OGNI PASSAGGIO IL SUO CANTO AFFINCHE’ TU CANTI .

 

DA “ UNO “ DI RICRARD BAH  pag. 88-89-

 

Se diamo un nome a queste pagine , le diamo la sua morte ………………………

 NESSUNO PUO’ RISOLVERE PROBLEMI PER QUALCUNO CHE HA IL PROBLEMA DI NON RISOLVERE   PROBLEMI..

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