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Metafonia, con che cosa abbiamo a che fare?
Ascolto spesso le voci registrate per darmi una conferma, spesso mi chiedo tante cose.

Sono qui per dare la mia impressione non solo come osservatore ma sopratutto come sperimentatore.

Ho iniziato a registrare nel silenzio con un normale microfono, nel silenzio le voci vengono parecchie ma "vivono" mischiate nel brusio, adesso sono parecchie, ma all'inizio un paio di parole uscivano da un rumore che non so come ho fatto a sentirle, me lo chiedo anche ora come faccio a sentire certe vocine sommesse, a volte vi faccio sentire certe voci che miracolosamente riesco a rendervi udibili e talvolta con difficoltà lo sono, ma rimando a dopo le spiegazioni.

Giancarlo a suo tempo prese contatto con Adriana del Cerchio Verde di Mestre, per me quello fu lo sprono a iniziare a registrare con la radio, non pensate che io sentissi quello che sentiva Adriana, tutt'ora non riesco a sentir quasi nulla, escluse le voci dotate di maggior intensità.

Chiedendo a me stesso il motivo di volta in volta, di questa "sordità", pur reputandomi un buon "percettore" auditivo/sensibile, ho scoperto la risposta alla domanda con il tempo, un tempo appena iniziato, ricordo che Adriana registra da circa 30 anni, ricordo che la sensibilità, avendola preferibilmente come dono, si sviluppa con un assieme di situazioni, esperienze, testa dura, caparbietà, desiderio di trovar risposte senza secondi fini mischiato a tentativi di aiuto a terzi, pazienza e tanto altro.

Le registrazioni all'inizio davano poche parole e forse le poche parole erano la causa del mio poco "udito" interiore, l'esplosione è stata in agosto 2006, tante voci da farmi chiedere se stavo diventando matto da confondere voci straniere e trasformarle mentalmente in italiano, però, e qui sta una parte del bello, uso il mio piccolo sapere informatico e lo indirizzo a questa ricerca intima, dunque le voci non potevo avermele inventate perchè si traducevano come file audio audibile da chiunque.

Da quel momento ho speso un sacco di soldi per procurarmi ogni sorta di super microfono, super radio hi-fi a onde corte, pensando che la tecnologia potesse fare il miracolo di dare ciò che non è mai stato dato: La Certezza Assoluta.
Devo dire che per ora così non è stato, devo dire che certamente le apparecchiature mi stanno aiutando molto, i microfoni che uso sono sensibilissimi, registro solo di notte per evitare ogni contaminazione audio, ma non è a questo che voglio arrivare.
Ora come ora registro con il computer portatile in salotto con una radiolina portatile pure con onde corte, sintonizzandoni circa sui 6,2 MhZ speaker tedeschi, a volte mi capitano orientali, all'inizio registravo sui 12 ma non è indispensabile, secondo il mio parere una uguale frequenza per tutti, al momento non posso registrare dove usavo fino a poco tempo fa, in camera da letto, perchè ci sono tanti di quei cavi che le radio emettono un impressionante rumore da campo magnetico enorme, tanto che prima o poi diventerò invisibile passandoci vicino.

Registro al massimo 5 minuti e passo subito all'ascolto, aprendo il notepad per annotarmi i discorsi.

Ecco cosa penso della metafonia:

Mediamente il 75% delle voci è audibile solo da chi registra; l'interpretazione di quanto sente si rapporta alla sua evoluzione in senso che la traduzione su carta delle parole che sente saranno quelle che i nostri interlocutori riescono a pescare tra i meandri delle nostre meningi, in senso di trasmettere oltrechè il messaggio stesso, anche una emozione, una sorta di sveglia interiore; questo riguarda i messaggi personali che vogliono dare un senso alla comunicazione, le parole sono più dirette e volte a dare conferma nel caso si registri per qualcuno che ha bisogno di una parola di conforto, oppure piccole "prove", come parole che sappiamo solo noi o richiami a qualcosa di intimo.

Il 25% delle voci (parlo sempre delle registrazioni personali) si riesce a riportarle in vita, pulendole dal rumore di fondo, spesso rallentandole permettendo un miglior ascolto.

La predisposizione interiore, il non essere influenzati da noie esterne ovvero la calma, la traquillità, l'energia positiva, il silenzio a e altro sono assolutamente necessari per entrare in sintonia con noi stessi e dunque nel contatto.

Penso che una forma di medianità, anche se sono un pò ostico con questa parola, la chiamerei meglio sensibilità mentale, aiuti al formarsi del fenomeno, dunque maggior è la sensibilità anche in senso di donazione di energia, maggiori saranno le manifestazioni.

La parte sensitiva è quella che ti permette di "sentire" quel 75% di voci altrimenti inudibili, dunque vuoi per schizofrenia, vuoi per allucinazioni, le sento e basta; il fatto che non mi danno fastidio è buona cosa, naturalmente è un gioco per chi addita come malati mentali chi ha un canale aperto, dimenticandosi che questo dire è pur sempre intolleranza.

E' preferibile essere completamente soli quando si registra, se ammettiamo l'esistenza dello spirito o dell'essere, secondo il
vocabolo che più vi aggrada, dovremmo ammettere che ognuno emana energia che per pur quanto positiva sia influenza, figuriamoci se negativa.

Ogni tanto sbircio quello che ha scritto il caro Giancarlo per vedere di non dimenticarmi qualcosa, c'è pure la gatta che salta su è giù per spaventarmi e mi distrae.

La metafonia mi ha introdotto in quello che ho sempre cercato, percepito, ho sentito chiamarmi per nome, ho sentito canticchiare, cantilenare, poetare; penso di sapere che non ci sarà nulla di fisico in ciò che saremo, quello che riceviamo in metafonia è una modifica delle onde che non vediamo, ma loro non hanno bocca, noi non avremo bocca per parlare dopo; mi son sempre immaginato sin da piccino di liberare quella parte di me che desiderava scappare da questo corpo, la velocità di un razzo è un bruco rispetto di come mi vedevo e vedo muovermi quando "volo" con i pensieri, non è uno spostamento, è uno stato di cose.

Vedo, e ho visto in due sogni, la forma, visto che siamo forme devo definirla come forma, non visibile, una sfera, una emanazione, un nucleo energetico trasparente, mi sentivo "totale" ero tutto in quella concentrazione di quel qualcosa che posso lontanamente immaginare ma non spiegare; ecco penso saremo quello dopo la vita in terra; penso alcuni siano così altri solo più pesanti.

Calatevi nel concetto del corpo che non esiste, un corpo, vi affezionate al corpo perchè gli occhi vi sorridono e le braccia vi stringono, è giusto, ma qualcosa muove quegli occhi e quelle braccia ed è quel qualcosa che rimarrà eterno, non ci sono strumenti di-là per modificare le onde di qua, ma la forza dell'energia stessa può modificare altra energia, io non sono uno scienziato e sono pure ignorante in molte cose  perchè  le vedo un peso a cui dedicarmi e pure inutile al mio scopo, ma so per certo che non troverò la spiegazione a tutto ciò in nessun scritto dell'uomo.


La prima volta che mi sono sentito chiamare per nome con le parole "Tu lo sai Diego", quando mi hanno risposto in "canzone", quando qualcuno ha detto "hai trovato - Padre Ernetti", non si può limitare tutto questo ad un eventuale potere telepatico dell'uomo, l'uomo non è onnipotente e il suo cervello pure, non possiamo e non dobbiamo voler per forza ricreare i fenomeno altrimenti non li consideriamo validi, è sbagliato tutto ciò, potete dare tutto il vostro sapere , tutta la tecnologia che volete ma alla fine quando l'uomo cercherà se stesso per sentire o per necessità, crollerà sotto l'immane peso dello stesso nulla che proponete, perchè indirizzate tutto al corpo e al cervello e nulla all'essenza dell'essere (questo lo scrivo io come uomo e non come dettato da un fantomatico spirito).
Poi devo dire che siamo tante pecore che seguono le onde della parola più forte, c'è chi legge dogma in questo, ma lo compatisco perchè non sa neppure leggere tra le righe, ecco l'unica paura è che quando mi esprimo in certe maniere so di ferire qualcuno troppo orgoglioso di se stesso, ma in se non voglio ferire proprio nessuno e finisco qua.

Dunque chi ha detto "Hai trovato Padre Ernetti" chi ha detto "Tu lo sai Diego" chi ha "cantato in versi", salto tutti i convenevoli del può essere e del non può essere, sappiamo bene che le voci esistono, e con questo non ho altro da dire.

Dunque concludo: Le voci e gli altri fenomeni sensitivi (che si percepiscono con altri sensi) sono reali, la metafonia ha una parte tangibile minore alla componente non tangibile ovvero non udibile da tutti, ma la parte udibile è sufficiente a svegliare in questa testa delle interrogazioni esistenziali.

Lo scopo dell'uomo è vivere la materialità, altrimenti non sarebbe qui, a vivere la vita che inizia con la nascita e la morte.
La morte del corpo serve, per chi resta, a comprendere il valore dell'essere in se stesso, che manca a quel punto incommensurabilmente rispetto a quando era vivo, dunque il monito è far che ogni giorno sia intenso dal punto di vista del rapporto, non lasciate nulla al caso perchè non esiste caso, guardatevi intorno perchè voi siete la vita e non la vita deve prendere voi, parlate ai vostri figli giorno per giorno, parlate a chi sta insieme a voi, unitevi nello spirito e non nella testa perchè ne rimarrà solo il contenitore un giorno, salutate, baciate, stringete chi vi sta vicino ogni momento e seguite ogni suo passo.

Lo so che non c'entra con la metafonia, ma penso che il significato del contenuto di questa parola espresso in voci radio-foniche voglia dire che non dobbiamo dimenticarci del nostro scopo: Esseri viventi e non il gregge di prima.

Dimenticavo, non ho parlato di un Dio ne di un Cristo, solamente per il fatto che il nostro Dio è tutto , e come uomini non ha importanza il concepirlo, troppo piccoli siamo per farlo e pretendere anche solo di intravederlo, ci basti sapere che ci ha emanato, chi non sopporta la parola Dio va bene lo stesso, figurarsi se il Dio che sento io si preoccupa di questo, naturalmente "sento" in senso di percezione della maestosità della sua opera che sta nel tutto, compreso l'universo infinito e non è poco e mi potrebbe pure bastare, anche a voi, per non parlarne più e non confonderlo con il Dio che vi perdona se vi pentite prima di morire, a parte che ogni domenica parlano ancora di satana, figurarsi, prima che ammettano certe cose dovranno dire che satana è stato inventato per coprire le malefatte dello stesso uomo e mi sa che sarà dura; questo mi introduce alla parte finale del lungo discorso: Primo è dirlo ai nostri figli, educarli perchè possano modificare il relativo futuro delle generazioni a venire, vi siete accorti del caos in cui ci stiamo immergendo a partire proprio dai più piccoli? Cosa pensate sia? E' una transizione, e tutte le transizioni umane portano ad alterarsi lo stato delle cose e degli animi sopratutto, le conseguenze sono note...
Ora finisco, questi contatti, vanno presi con le pinze, perchè appunto quando si muore non tutti si muore buoni, e appunto non esiste quel perdono che assolve dal peccato, se muori cattivo difficilmente ti risvegli buono, chi non si rende conto o non vuole essere morto, o conserva ancora la carica negativa, cercherà uno spiraglio per ritornare; se fate queste ricerche dovete conoscere molto bene voi stessi, essere maturi psichicamente, riconoscere quello che siete sopratutto gli sbagli che avete commesso, rendervi conto che non aprite una porta ma spesso una voragine. Non serve pregare il Padre nostro se non siete credenti, non vi proteggerà, ma vi farà da scudo riconoscere di essere piccoli di fronte a ciò che non conoscete, chiedete protezione a chi non c'è più e amavate, ai vostri spiriti guida, non siate soli ad affrontare questa strada, parlatene a chi vi conosce se ritenete vi possa comprendere, ricordate che non è facile, verrete fraintesi, non creduti e scambiati per matti, depressi, maniaci, isolati e che non riuscite a stare nella società; vi potrebbero evitare per ignoranza o per paura, dunque dovrete essere anche forti e sicuri di voi stessi, appunto un compagno o una compagna o un amico fedele che segua la vostra strada sarà di conforto nei momenti tristi, quando vi scontrerete con chi non crede o chi vorrebbe trovare una "soluzione umana o scientifica" nella vita dopo la morte.

Termino qui e vi saluto tutti, il resto dei miei sproloqui sarà riportato in un testo avanti nel tempo.

Volevo abbracciare tutti voi ricordando: Giancarlo, Fernanda, Adriana e Giorgio e tutto il Cerchio Verde di Mestre, Virgilio e Danila Desideri, mamma Cristina e mamma Sara, tutti quelli che scrivono al forum o si limitano ad osservare il sito in silenzio, stasera ha superato le 5000 visite, spero possa dare speranza ad ognuno di voi, grazie.

Un abbraccio




Diego

 

 

 

Lettera al figlio/a .               

 

 

                                                                                                                            21-5-2006

Caro figlio, ti scrivo queste poche parole non per l’occasione della tua comunione ma per desiderio di dirti alcune cose che spero ti possano accompagnare per la vita; so che molti discorsi da parte mia saranno dimenticati, alcuni perché ho perso l’occasione di farlo, un po’ per il mio carattere particolare, un po’ perché pensavo che ci sarebbe stato tempo per farlo.

Ma avrai occasione di poter leggere un giorno quanto ha scritto il tuo babbo e allora comprenderai forse quanto avrei voluto dirti, perché tra le parole troverai quelle adatte a te.

Quello che sento di dirti ora è di seguire quello che senti dentro, non scegliere per scelta di altri ma per te stesso, se di fronte ad una situazione sentirai qualcosa di intimo che cerca di impedirti di farla dovrai evitarla, perché quel qualcosa che cerca di fermarti ti sta indicando la strada, ricordati che ogni cosa si svela a tempo debito, non fermarti mai a guardare dove hai camminato ma continua la tua strada sempre diritto, quando sbaglierai qualcosa ricorda che la comprensione dello sbaglio ti porterà a comprendere altri che faranno il tuo stesso errore ma non dovrai ricadere nella stessa distrazione due volte, ma se per errore tu dovessi errare ancora ricorda che nulla è perduto ma che spesso i rimorsi tardano a fuggire.

 

Sappi che l’uomo è tentato dalle occasioni della vita e molti si perdono nel cercare cose troppo grandi per loro, cerca di apprendere la bontà e il perdono, cerca di comprendere che non siamo tutti uguali, che ognuno ha il suo percorso da fare e che ogni percorso è differente, potrà capitare che il tuo cammino si incroci con altri che vivono il tuo stesso sentire ma questo non è facile e se sarà, sarà buona cosa, ama gli altri come te stesso e non fare mai agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te, abbi cura di te stesso nella mente che ti da comprensione delle cose umane e nel corpo che ti permette di camminare su questa terra, se un giorno sentirai qualcosa dentro che ti fa cercare cose non presenti in terra, o che non vedi nei tuoi simili, sappi che è lo spirito che bussa attraverso la tua anima e ti sta dicendo che non sei solo carne e che dovrai nutrirlo perché esso possa apprendere attraverso le tue azioni.

Quando farai qualsiasi cosa fallo con la comprensione di farla, ovvero sii consapevole di quello che stai facendo, sii la cosa che fai, se odorerai un fiore sii il fiore stesso, se farai una casa sii la casa stessa, quando amerai ama come ti verrà detto dal cuore e non limitare il tuo amore se vorranno limitarlo, ricorda che l’amore è cosa grande, molto grande, ogni amore è diverso, l’amore per i figli, per le donne, per la vita per le persone e per tanto altro, ogni amore è differente, ma quel che conta è che tu avrai tanto amore da dare, segui la sua via e dispensalo senza pretendere nulla in cambio altrimenti da amore diventa interesse, impara a conoscere te stesso, guarda i tuoi punti deboli e riconoscili, studia i peccati capitali che sono l’accidia, la gola, la superbia, l’avarizia, l’invidia, la lussuria, l’ira e i loro successori e fa che non siano in te, sii felice di quello che ti sarà concesso di avere e ricordati che non la materialità è segno di benessere e che la vera ricchezza sta nell’interiore di una persona e nell’avere buona salute, vivi di quello che ti danno le tue mani e i tuoi pensieri e non desiderare il superfluo, non essere il più grande ma il più grande in amore, rispetta e mantieni agli altri e a te stesso, sai che saremo soli in noi stessi ma non siamo soli davanti a Dio, la tua religione sia l’amore.

 

Sii sempre te stesso davanti agli uomini e non chinare il capo a nessuno di loro ma solo al signore Dio tuo.

 

Diego.                    

 

 

 

Parlando d’Amore

 

 

 

…noi abbiamo una vaga idea di cosa possa essere l'amore,ma sicuramente tra la moltitudine di essenze che lo compongono ci sei anche tu per me

:volevo dirti questo, l'amore mio viene scambiato a sensazioni

non a parole, ma a scambio energetico

:in cui ci sono baci, carezze, ma che nascono dal "prima"

:fino all'unione dei corpi per fondersi in uno unico

sta nell'intimità, non intimità intesa come rapporto sessuale

ma come scambio emotivo

lo scambio emotivo nasce prima del corpo

l'unione dei corpi lo esalta

l'amore è delicato

come quei fiori che in cui soffi e si lanciano i semi

e rimane solo il gambo

va coccolato, non va preteso, va lesinato, va mantenuto in vita

il vivere insieme lo può distruggere e mutare in affetto, specchio anch'esso dell'amore

ma l'affetto si può avere per molti, l'amore lo stesso, tutti si possono amare solo per una minuta sfaccettatura che riempie te stesso

l'amore è universale

l'amore è cosa unica ma si espande in tutto e in tutti

l'amore non toglie le responsabilità

nemmeno però vuole essere ingabbiato

l'amore vive di amore, si espande proporzionalmente al tuo spirito

quanto è più grande più grande sarà lui

l'amore non è solo l'amore tra uomo e donna, o donna e figli, tra padre e madre

l'amore non esiste nel vocabolario, l'amore non è quello che è

l'amore non si sposa

l'amore non ha tradimento perché per lui il tradimento è amore che si da a qualcun'altro

l'amore è libertà

l'amore non è possesso, non è gelosia,

ma il dimostrarlo non è per tutti, come il recepirlo

amare è dare la vita, amare e toglierla

amare è piangere per un bambino che soffre, amare è piangere perché ti provocano sofferenza e non comprendono che tu vivi l'amore e per questo sono lontani

amore non è parola,

amore è questa si anche maledetta onda che ho dentro che muove le arie fino a soffocarmi, amore è meraviglioso se meraviglioso è la parola più grande che io possa concepire per lui

amore è infinito, siamo nell'infinito, ma siamo in una gabbia che finirà e se finirà è solo per dare all'amore la sua espansione, allora capiremo il valore del tutto

ma perché queste vaghe e aleggianti sensazioni di essere gia, di conoscere gia, di aver gia amato, di aver gia conosciuto, di aver gia sentito, di sapere gia quello che è e che sarà di vedere lontano

ma avere davanti masse di uomini che offuscano lo sguardo,

sembra la mia vita un film, vedo cose gia viste,

è una manipolazione

è il mio essere che manipola lo stato delle cose

è cosa è questa cosa che ha il potere di modificare questa similrealtà?

che nome ha questa emozione?

amore ? non penso sia amore, o forse lo è in uno dei suoi mille petali?

amore forse è libertà di volare, di modificare le sembianze di un mondo apparente

un amore forte

cambia uno stato che soffre

l'amore di Gandhi ha salvato il suo paese, di Luther King lo stesso

noi non siamo esseri così grandi

ma ci è stata data la opportunità di conoscerlo!

e se lo conosciamo

allora possiamo modificare la parte del nostro percorso

modificarlo in senso di vedere le cose

e dunque afferrarle

avrai occhi e non vedrai

avrai orecchie e non sentirai

perché dobbiamo vedere e sentire con noi e non con quello che ci avvolge.

 

      Diego