Il Pensiero della morte .

 

La scienza che studia la natura e il mondo spirituale contenuto in essa , cerca di dare una soluzione scientifica illuminando la mente dell’uomo per spiegare e capire come tutto avviene secondo le leggi governate dalla natura , senza usurpare le finalità da essa stabilite .E sappiamo bene che di tutte le leggi sulla natura dell’uomo , la più certa che non potremmo mai usurpare è quella della morte fisica . E la ragione del tormento dell’uomo è che da quando ha vita , in tutte le sue epoche , non si è mai sentito completamente libero per la recondita paura della morte. Per quanto il pensiero filosofico - teologico  esprima molti interrogativi di speranza , quando affiora alla mente il pensiero della morte , essa  ci toglie il respiro per lo sgomento . Però non dobbiamo soffermaci troppo altrimenti l’incognita deforma il pensiero in sofferenza , e ci fa rischiare la follia .

Certamente qualcosa sfugge ancora ! E’ vero che lo spirito non segue le sorti della materia ,quindi potrebbe essere che la morte invece della fine sia il principio della vita !

" Per l’esimio sacerdote Padre Pellegrino Ernetti , secondo la dottrina cattolica la morte ricorre originariamente per il peccato dei nostri progenitori . Questo è un segmento implicito della chiesa , attinto dalla rivelazione . Ma in qualità di scienziato Padre Ernetti , afferma che la morte appartiene alla vita umana , morte e vita si rincorrono vicendevolmente per disposizioni naturali o violente avvenute nelle parti essenziali del corpo producendo la morte . Così l’uomo cessa di vivere , cessa di esistere , si dice , muore .

Ma che cos’è questa morte ? Ma si muore per davvero? E’ davvero l’ultimo termine ,l’ultimo passo della vita ? Signori miei sono qua per dirvi " NESSUNO MUORE  VERAMENTE"!!! Velo ripeto ancora Nessuno Muore  Veramente  ! Molti di voi potranno dire ma questo è un pazzo !

Noi vediamo continuamente delle bare con un corpo che non respira più , e dietro ogni  feretro un corteo di pianto e disperazione , che lo accompagna in cimitero sulla tomba , chiuso in pace . Dunque si muore ? Non si muore ! Nessuno muore  Veramente ! La morte come fatto di dissociazione dei due elementi è un fatto , ma se poi di fatto questi due elementi moriranno è un altro fatto .

Lo spirito deve essere ammesso come sostanza immortale , se non esistesse lo spirito in quanto immortale non esisterebbe neanche il tempo. Quindi scientificamente , se esiste il tempo esiste lo spirito , lo spirito come sostanza semplice, quindi allora sostanza immortale ."

Anche se è tristemente noto che la maggior parte degli scienziati , tendevano  a negare l’esistenza dello spirito , e quindi  ad escluderlo  dalle loro indagini , sembra che attuali sorprendenti scoperte della fisica capovolgono questa desolante concessione, come conseguenza  di  effetti straordinari più volte verificatosi in vari istituti di ricerca scientifica . ( Concludendo il concetto :  la realtà naturale è solo una manifestazione "inferiore" della realtà spirituale ) .Quindi il prossimo futuro porterà ben altro , a cominciare dall’astrofisica . La vita oltre la vita , ossia oggetto di fede per i credenti , è un polo illuminante per la ricerca . Il pensiero corre all’apporto del messaggio che l’onda Marconiana porta  sottoforma  di l’informazione metafonica , e allora non è difficile dedurre quale sia il polo dominante tra fede e la scienza , per quanto la scienza sia agli inizi di ricerca nel mondo dell’interiorità da essa sempre escluso , la dominanza della scienza sulla fede si rivelerà conclusiva .

Le voci dell’al di là nel diffondersi  , hanno lo scopo di soffocare la sofferenza luttuosa . E’ indispensabile che l’uomo si ribelli alla sofferenza , per superare il delirio della morte che sempre ci angoscia  per ritrovare la voglia di vivere . Benchè la felicità sia fuggevole sta a noi prolungare i tempi , poiché essa alberga dentro e fuori di noi , è un insieme di cose che si costruisce con coraggio e generosità . Quindi è necessario indurre la mente a non danneggiarsi per la paura della morte :  trovare serenità e equilibrio sano,sarà determinante per ritrovare il coraggio di sorridere ancora alla vita , perché la paura aiuta il senso della vita e la morte ,comunque non sarà mai definitiva .

Eppure la vita ci insegna a vivere la nostra storia ,  e viverla in tutta la sua pienezza nell’istante presente in tutta la sua complessità , nella consapevolezza di quanto ci accade . Anche se tutto prende inizio da cause naturali  o da avvenimenti tragici , esistono fatti e parole che esprimono contenuti che scuotono la mente e il cuore , inducendoci a vagliare la cosa che ci giunge dall’immensità dei cieli , un’opportunità che apre la porta comunicante tra i due mondi : l’al di là e l’al di qua , lontani eppur vicini .Certo quando l’istante presente viene funestato per la morte di un congiunto , oppure per una cattiva notizia di una diagnosi di metastasi in corso : cosa succede in noi ? E’ difficile essere razionali quando si rimane impietriti da tanto sgomento . Quale deformazione subisce la mente ? Quando la gelida morte regina della terra , ci strappa le gioie i piaceri , stronca i sogni, quando essa spesso ci strappa gli affetti più cari , lasciandoci in una angoscia che nessuna medicina può guarire mai ?

Quando non si riesce  a colmare il vuoto lasciato dal nostro caro , la desolazione, la drammaticità e la lacerazione avvolge tutto il nostro essere , ci induce a imprecare contro Dio , fino a maledirlo . Impossibile essere contro colui che Creò il Mondo , il germoglio della vita , il respiro , il palpito di ogni cuore : di certo non è Lui la causa di tanta sofferenza : piuttosto , noi siamo l’effetto ingrato di una nobile causa che è la vita : la vita che  sboccia come un fiore alla luce degli uomini , nulla c’è di più sacro della vita , la quale è prima consapevolezza dell’amore . Poi , secondo il proprio processo mentale spesso siamo noi la causa del nostro dolore angosciante , ci stringiamo al dolore e lo alimentiamo nel ricordo di chi ci ha lasciato .

Si deve reagire allo stato doloroso per amore di chi ci rimane accanto , si deve , senza remore di sconfinare dai dettami della chiesa , fare qualcosa al di là della fede .La realizzazione della pratica metafonica per l’ascolto delle voci dell’al di là , porta molte informazioni inaspettate , ci aiuta a colmare il vuoto e lenire la sofferenza .

Capire il dolore non è cosa facile , ed è difficile uscire dalla buia notte della disperazione , ma non si deve subirlo passivamente , anche se la vita non è più la stessa non si deve soffocare la speranza , perché essa ci incoraggia , ci rincuora , ci solleva registrando un globale mutamento mentale , che induce i motivi interiorizzati  a venire alla luce , soprattutto tenendo conto della necessità di un’apertura spirituale , che ci inspira l’elevazione in un concetto di saggezza , soprattutto sulla verità dell’essenza in spirito che alberga in noi !