La Chiesa e le "Voci dell’al di là ".
In generale il cittadino e il credente cattolico cristiano in particolare , non può ignorare che la chiesa con le sue funzioni di culto, agisce nell'ambito della spiritualità , e le Sacre Scritture da sempre confermano l’esistenza dello spirito, il quale è la base delle filosofie spirituali .
Malgrado lo spiritismo sia stato negativamente travisato nei secoli , l’attuale concetto di studiosi di metafisica e teologi , non nega la coniugazione fra materia e spirito nell’esistenza terrena .
Quindi , la chiesa forte nel suo dogma ha saputo imporsi fra la gente . Legge
la storia antica e ricorre alla Bibbia come autorità in materia di fede e di
morale , conferendosi grande potere ecclesiastico, si considera infallibile
interprete delle sacre scritture , malgrado ciò nulla può dire sulle voci dell’al
di là , in cui nulla c’è di immorale proprio per la naturalità della
manifestazione . Qualche cardinale timoroso, ad
esempio in una
conferenza episcopale ha espresso i suoi dubbi e preoccupazioni per l’insidia
alla fede , con termini poco lusinghieri sulle voci dell’al di là ,
aggiungendo che è una grossa presunzione il tentativo di comunicare con l’al
di là, ecc..

Questo atteggiamento da parte di questi cardinali , decisamente esagerato , denota la loro civiltà cattolica stagnante . Mi fornisce l’opportunità di sottolineare da cittadino cattolico cristiano e sperimentatore della metafonia da più di venti anni , che per questo la mia fede non è venuta meno .La chiesa non potrà mai essere scalfita da questo evento , non c’è ragione e non comprendo l’eccessiva reazione in merito, e non sono d’accordo per l’insidia alla fede , perché attraverso la fede la pratica metafonica è utile nel lenire il disagio psicologico della sofferenza .
Non dobbiamo dimenticare che le voci dell’al di là sono molto aderenti al nuovo e vecchio testamento : Il dialogo dei santi che cos’è ? Se non il dialogo fra l’al di là e l’al di qua , fra l’ultra cosmo e il nostro cosmo , la pratica metafonica è induttiva alla fede , non riduttiva .
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Ripercorrendo la storia delle voci dell’al di là , non dobbiamo dimenticare che sono state scoperte per caso nel 1952 , nel gabinetto di fisica sperimentale di ossilografia nell'istituto Sacro Cuore di Milano , condotto da Padre Gemelli e Padre Pellegrino Ernetti , che oltre essere sacerdoti erano degli scienziati . Le "Voci" furono fatte ascoltare ai confratelli e comunque a tutti i presenti che confermavano di sentire le voci e i loro contenuti . Però la notizia non fu divulgata dall’istituto , largamente fu invece divulgava negli anni sessanta per merito di Jurgenson e Costantin Raudive , ricercatori e scienziati .
Quindi l’esaltante tecnologia moderna impone all’uomo d’incanto tramite una sofisticata tecnologia elettronica una possibilità impensabile , la quale svela con la presenza delle presunte voci , lo spirito dei defunti .Un tempo questo veniva vissuto come desiderio , oggi avviene in tempo reale .
La morte ,il dolore , gli interrogativi sull’al di là contribuiscono oggi a rafforzare con intensa angoscia , il deserto che spesso in silenzio l’uomo si porta dentro .Le voci dell’al di là , dei viventi di ieri , dall’oltretomba con la loro sollecitazione inviano una messaggistica che infonde speranza sull’ipotesi della sopravvivenza .

Il mondo spirituale è presente in queste schede di luce e di conoscenza , forse già programmate perché l’uomo riceva le sue informazioni , che danno il senso della credenza e della fede , e ci danno i mezzi per dedurre che oltre il mondo fisico c’è anche il contributo di un mondo spirituale che , per ora , non possiamo capire completamente , ma del quale abbiamo delle continue tracce , dei bagliori , dei segnali anche se non sono riproducibili scientificamente nel mondo fisico .
L’evoluzione del tempo modifica le cose , rivede e conferma cose apparentemente fantascientifiche . La Chiesa rivede la sua posizione , fra l’altro mai presa , e il magistero ecclesiastico , ossia il Vaticano, con il suo porta voce , teologo vaticanista , autorizza la pratica della Transcomunicazione strumentale per l’ascolto delle voci dell’al di là , purchè non siano coinvolti medium , indovini , fattucchieri, e altri ciarlatani .
L’uomo manifesta attività intelligenti ,esprime emozioni e amore in coscienza , quindi debelli il delirio della morte che sempre lo angoscia . La natura è sempre protagonista , come quando si è accarezzati dalla luce del nuovo giorno , avvertiamo nell’intimo di noi stessi il risveglio della vita allontanando la paura della morte .
Lo " s p i r i t o " …
Una riflessione sulla spiritualità che molti confondono con la religiosità : preferisco pensare che l’elemento fondamentale dello spiritualismo è "Lo Spirito ", il quale, è intelletto e coscienza dell’essere , interiore essenza che completa e definisce l’individuo . Mi sembra che il contenuto sia ben diverso dal dogma religioso . Sono convinto che l’uomo dotato di grande sensibilità spirituale non abbia bisogno di riti ma di "essere" e dal suo modo d’essere emerge la realtà più profonda della coscienza che si proietta e si adopera per il bene di sé e il bene del prossimo .
Tutti i principi che si uniscono per un fine la cui dimostrazione sostiene una realtà , hanno una capacità effettiva per il solo fatto che questo non sfugge alla verità . Generalmente persiste un timore per ciò che non si conosce e che inibisce alcune volte per paura al senso del ridicolo nel parlare dello spirito . Ciò nonostante esiste la grossa convinzione( su questo criterio ) che lo spirito sia superiore alla materia stessa dell’uomo : essendo energia Raggiata autonoma , non ha bisogno di attingere da altre energie , poiché è pura energia" luce intellettiva ".
Non si può non riconoscere questo importante elemento " L’essenza Spirituale " , così diretta a beneficio dell’uomo fattore vitale della vita , ed è essenziale perchè contribuisce affinché la vita non si estingua .
Quindi con la morte dell’uomo avviene il disfacimento e la mutazione della materia e lo spirito segue il processo della propria condizione in funzione all’evoluzione terrena , si colloca nell’infinito mondo in base alla proprie esperienze . L’uomo per la sua condizione di vita condizionata da una cultura materialistica , con molta difficoltà comprende la ragione di vita che non è solo per sé ma per l’essenza in spirito che a monte ha scelto e deciso di sperimentare tramite la materia dell’uomo nella vita terrena , il cui processo è preordinato , organizzato e contemplato da una condizione al di là del mondo fisico .
Ma per poter avvicinarsi ad una possibile
risposta non si può fare a meno di riflettere sulla condizione di un mondo
spirituale , il quale spazia nell’infinito mondo legato all’atto della
ragione trascendentale la quale è in sintonia perfetta con quella
immanentistica della nostra esistenza fisica terrena . Quindi prima di tutto si
deve fare la conoscenza di quella forma di esistenza che si manifesta nel nostro
contesto fisico , dando luogo " alle Voci" , che comunicano un’esistenza
impalpabile che si fa udire attraverso un corpo macchina .
L’immaginazione potrebbe portare lontano , ma mi conforta sapere che lo spirito non è un’invenzione dell’uomo , è la realtà dell’essenza cardine quale alito di vita che alberga in noi . E’ necessario credere , al di là dello spiritismo empirico quindi irreale , che la bontà della natura stabilisce e consente loro (ai nostri cari defunti in spirito ) di inviarci messaggi e conversazioni il cui aspetto uditivo una volta codificato , dà origine allo stato spirituale che ci giunge in tutta libertà con i loro propositi di amore e concetti altamente spirituali .
Il rigore della disperazione , del dolore per la morte di un congiunto affligge l’anima e non esistono parole di conforto , ma questa rivelazione delle voci dei defunti in spirito , aiuta perché sicuramente con la loro rapidità e sapienza fanno germogliare dalla disperazione una luce di speranza e serenità .
Questo fatto non ha nulla di empirico ed è importantissimo che si vada preparando il mezzo attraverso cui la scienza si unisce così saldamente alla spiritualità . Che cosa c’è di più obiettivo della registrabilità delle voci paranormali , su corpo macchina ? La voce , o meglio il contenuto di essa riesce ad attenuare la sofferenza di chi si dispera per la morte del proprio caro , rilevando dalla voce qualcosa di lui che continua a vivere , ritrovando così l’affetto caro creduto perduto .
G. P.
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