NON PIANGETE  !            

Francesco Martignago: 20.3.1989 - 10.8.2003                                                                                                         Hit Counter

Giovane compagno di viaggio, che è già arrivato alla casa del Padre dopo una breve ma intensa vita, Francesco ci lascia la sua testimonianza come una traccia da seguire per vivere la vita come un "grande giorno", senza buttare via il nostro tempo prezioso. /I suo sguardo ha cercato nel buio e ha trovato, con sapienza che non ha età, lo sguardo sereno e benigno del Signore, ha gustato la sua pace fino a dire, nella sofferenza del suo spegnersi: "è tutto bello!". Cosa ci attende al compimento della nostra vita? Se per un attimo potremo guardare con i ... suoi occhi tutta la vita cambierà e diventerà occasione per diffondere il bene e la comunione.

 

 

1. CHI  E" ?  una storia semplice  

Francesco è nato il 20 marzo 1989.

Un ragazzino con tanta voglia di vivere ...

Dall' età di tre anni ha iniziato il suo cammino di sofferenza con frequenti episodi di broncopolmonite che lo lasciavano stremato, senza

forze ....... poi piano piano la ripresa ..... una ripresa lenta, mai al 100%.    Con il passare dei mesi si accentua la difficoltà a camminare, gli sbandamenti , le cadute a terra se non sorretto .... fino ad avere bisogno della carrozzina per potersi spostare ; e il respiro …..sempre più  affannoso. . . . fino ad avere bisogno dell' ossigenoterapia: dapprima qualche ora .... poi giorno e notte.

Nel 1997 dopo lunghe indagini, accertamenti, esami .... la diagnosi:

"Atassia-Atelangiectasia o sindrome di Louis Bar".

Una malattia genetica rara caratterizzata da una progressiva difficoltà alla deambulazione, dalla dilatazione delle piccole arterie, dalla

riduzione delle difese immunitarie, dalle frequenti infezioni soprattutto polmonari.

La prognosi ... molto grave .... con l'età dello sviluppo .... la fine ....

La disperazione dei genitori, la rassegnazione positiva, la speranza sempre viva, la dignitosa sofferenza.... hanno fatto sì che Francesco avesse il meglio di tutto per poter vivere il più a lungo possibile, nelle migliori condizioni e con gioia.

FRANCESCO, un ragazzino sempre sorridente, con quei grandi occhi color del cielo ....

Ha frequentato la scuola materna, le elementari, la scuola media e il catechismo in Parrocchia, con grande tenacia, con una volontà eccezionale, voleva sempre raggiungere il traguardo che si prefiggeva. Mancava da scuola o da catechismo solo se la malattia glielo impediva fisicamente .... e sempre, sempre accompagnato dalla sua mamma.

FRANCESCO, un ragazzino che donava gioia ...

Sebbene non amante delle grandi folle voleva avere tanti amici .... amici veri, non di quelli che lo prendevano in giro ....

voleva un gran bene a suo fratello, al papà, alla mamma, ai suoi nonni ... voleva che fossero sempre' felici, che avessero il sorriso sulle labbra, che non piangessero mai.

FRANCESCO ha ricevuto il Battesimo a sei annI; cosciente e felice del dono che stava per ricevere: diventare Figlio di Dio, avere Gesù come amico e fratello ....

Così, come alla scuola materna frequentava l'ora di religione perché attratto da quei racconti, ora poteva frequentare il catechismo in parrocchia con i suoi amici .

 

I genitori con questo grande gesto d'amore hanno voluto affidarlo al Padre perché lo aiutasse.

Dal giorno della diagnosi una preghiera incessante al Padre e a Sant' Antonio per il loro Francesco perché traesse forza e serenità ....

"O Gesù, che hai detto: "venite a me o voi tutti che siete affaticati e oppressi ed io vi darò ristoro" anche Francesco nella sua sofferenza ha bisogno del tuo conforto.

Sii sempre vicino a Francesco, o Signore, specialmente nei momenti in cui il dolore lo tormenta nel corpo e insidia la pace dell 'anima sua. Fa' che Francesco giunga ad accettare la prova, offra la sua sofferenza al Padre, sull 'esempio del tuo sacrificio che si rinnova ogni giorno sull 'altare.           

Benedici quanti lo assistono pazientemente e ricompensati con il tuo amore. Infondi rassegnazione e coraggio a tutti coloro che soffrono. Santa Vergine che partecipasti alla Passione di Cristo tuo Figlio, rimani vicino a Francesco e non permettere che nell 'ora della prova venga meno la fede e la speranza.

Caro Sant 'Antonio, accompagna e sostieni tu, Francesco.

Tu che nella vita terrena ti sei prodigato con il dono della carità e dei miracoli e sei ancora. oggi strumento della divina misericordia, ottienigli la guarigione se questa è nella volontà divina, ma soprattutto ispiragli sentimenti di fiducia e di abbandono a Dio perché non perda mai la serenità interiore.

FRANCESCO all'età di otto anni, il 26 aprile 1998, riceve Gesù Eucaristia ed è felice, una felicità che traspare dal suo viso e irradia pace, gioia, gratitudine verso i suoi genitori che gli hanno permesso di fare questa grande esperienza e che lo accompagnerà per tutti i suoi giorni.

Passano gli anni .... Le sue condizioni di salute andavano peggiorando, non riusciva a stare alzato, non trovava respiro malgrado l'ossigeno ... E' il. momento della Cresima, anche lui vuole riceverla con i suoi amici... ma ha paura .... Paura di non farcela, di essere guardato e commiserato, di non essere accettato e sentirsi quindi .un peso per gli altri ...

Insieme si decide di fare il Rito della Confermazione in Chiesa, con i suoi amici, ma prima della S. Messa, che per lui sarebbe stata troppo impegnativa e sofferta.

Era il IO maggio 2003... i ragazzi con i rispettivi padrini e madrine, sono gia pronti in chiesa: vivaci, irrequieti, tesi, brontoloni ... forse un po' emozionati ...

All'arrivo di Francesco, con la sua carrozzina colorata e motorizzata, avuta da poco, e quegli occhialini per l'ossigeno... un improvviso silenzio attento e rispettoso, c'era un qualcosa di speciale che si respirava nell' aria, come se lo Spirito Santo fosse arrivato in anticipo con quel ragazzino sofferente .... un attimo ... poi uno ad uno i suoi compagni si sono alzati dai propri posti e sono andati a salutarlo, a dargli il benvenuto .... e i suoi occhi non ebbero più paura, ma tornarono a brillare ...

Alla fine del rito un applauso scrosciante saluta Francesco che se ne torna alla sua casa ....

Si fatica tutti, grandi e piccoli, a trattenere l'emozione .... Conoscendo le persone ... anche il più ostinato aveva gli occhi lucidi.

il ricordo di questo ragazzino coraggioso resterà sempre vivo nei nostri cuori.

"Grazie, Francesco, perché tu hai seminato la speranza e ci ricordi che la vita è un soffio e deve essere vissuta nella gioia e nel dolore sempre con uno sguardo rivolto al Padre.

".

FRANCESCO aveva tanta voglia di stare causa della sua instabilità motoria. .. si rabbuiava, voleva andare a casa, si arrabbiava con i suoi compagni perché loro volevano impararli ... era una cosa nuova che li coinvolgeva, ma erano titubanti... guardavano la catechista come per dire "Francesco non ce la fa', dobbiamo proprio farli?" .... però lei sapeva che la loro voglia era più grande del loro sguardo, allora cosa fare? Dio apre sempre il cuore e la mente se lo sai vedere anche in questi ragazzini ...

"Guardai Francesco e lui mi guardò ... e all'improvviso lo tirai su dalla sedia, lo appoggiai a me e lo misi sopra i piedi... i miei piedi erano. i suoi piedi, le mie braccia  erano le sue braccia. . .. e così tutti imparammo quei canti fatti di parole e di gesti".

"Ancora oggi, ripensandoci, sento le sue labbra sulla guancia che mi danno un bacio e la sua esile voce che dice ai suoi compagni 'ce l'abbiamo fatta…..

 

"

Grazie Francesco, per averti incontrato, per averci insegnato a vivere, a condividere con te la gioia per le piccole cose, a fermarci per aspettarti, a riconoscere che gia da allora in te c'era qualcosa di speciale ....

FRANCESCO, come ogni persona aveva paura, si arrabbiava, non si accettava. Chiedeva sempre "quando posso essere come gli altri?" .... ha avuto momenti di depressione ... di disperazione ..... ma in fondo al cuore la certezza che c'era qualcuno oltre alla sua famiglia che gli voleva bene, che alla fine avrebbe ricevuto il premio, che quello che stava passando sarebbe servito come esempio. . ..

FRANCESCO aveva paura della morte:

ma anche Gesù ha avuto paura nell'orto degli ulivi..

..

Francesco si arrabbiava quando la gente lo guardava con fare compassionevole , quando non veniva capito , quando non ce la faceva più , quando lo lasciavano solo :

ma anche Gesù si arrabbiò nel tempio di Gerusalemme ….

 

 

Francesco spesso non si accettava perché vedeva i suoi coetanei crescere e fare cose che lui non avrebbe mai potuto fare …voleva che qualcuno gli spiegasse perché solo lui doveva portare la croce : ma anche Gesù disse al Padre : “ se possibile allontana da me questo calice , ma sia fatta la tua e non la mia volontà “…

 

Così anche Francesco ha accettato la sua croce .

Gli ultimi giorni sono stati un alternarsi di peggioramenti e miglioramenti ….poi progressivamente il peggioramento fino alle ore 20.05 di domenica 10 Agosto 2003 .

 

Questo è stato il suo grande giorno .!                  

 

 

Negli ultimi giorni Francesco ha vissuto una esperienza diretta con Gesù che gli dava una forza incredibile .

Era lucido , orientato e quando esprimeva ciò che sentiva e vedeva credeva lui stesso di essere “matto “ , che gli altri lo considerassero “pazzo “ , ma sapeva di non esserlo .

Si chiedeva “ come faccio ad essere morto se sono ancora vivo e siete tutti vicino a me ? “.

 

Voleva che le massaggiassimo le gambe tutto il giorno , perché doveva prepararsi per correre nell’altra vita ….Ha voluto i tutori ai piedi per poter stare in piedi e camminare …e li ha tenuti tutto il giorno ( cosa che prima …neanche nominarli ) .

Parlava in continuazione …

Cercava posizioni migliori per respirare ….

Chiedeva e progettava un busto che gli tenesse il collo e il corpo “tirato “  per respirare meglio e chiedeva al nonno che glielo facesse presto ….

Giocava spesso con il computer …aveva il suo personaggio preferito (Notredame) …quel giorno lo cancellò , aveva altro a cui pensare . Era pronto per partire .

 

Anche quando alcune sue amiche sono andate a trovarlo , faceva dei discorsi strani “ Non mi capisco , sono in un sogno o in un film ! ma è tutto bello …non abbiate paura …è bello!

 

 

Rivolgendosi alla mamma disse: "Non avere paura ... il tuo papà mi viene a prendere ... non piangere ... stringimi  forte .... non piangere".

E al nonno che sempre mandava via perché  piangeva: "non andare via nonno, ti voglio tanto bene, dammi un bacio e non piangere".

E alla nonna diceva: tutto facile, basta stare calmi ed avere pazienza ".

2. Il MIO  GRANDE GIORNO! ~una luce splendida .       

 

Della vita che sta per finire, davanti alla porta chiusa, davanti a quel gelido muro della morte che per noi è un impedimento di paura e di angoscia, lui vedeva il Volto sereno di Gesù, il calore della sua luce, la mano sicura del Risorto ... era lì e ci portava le sue parole e le promesse di Gesù.

Riportiamo, ora, le espressioni forti così come Francesco le ha espresse in questi ultimi giorni ... Ci aiutano a riflettere e meditare sul senso della sofferenza ... , a vivere con gioia e serenità ... , ad essere capaci di affidarci completamente alle mani del Padre ... , a vivere con dignità evangelica la nostra sofferenza certi che, nell'ultima ora, verremo accolti a braccia aperte dal Padre buono e misericordioso.

(Mercoledì 6 agosto, ore 3.30) Adesso lo so! Sono sicuro! Ho capito tutto: Gesù esiste! Gesù esiste! Ho capito tutto: Gesù esiste! Mi dispiace per il papà che non ci crede. Papà: Gesù esiste!

(fa tutto un discorso sui tutori e sul busto per prepararsi a camminare e a correre direttamente nella vita eterna. Chiama un amico al telefono e parlano progettandone uno apposta.).

Voglio mettere il busto per stare dritto e poter camminare e correre nella nuova vita.

E' tutto bello! Non avete paura, è tutto facile, basta stare calmi e pazienza.

 

 

(Giovedì) Mamma, fammi i massaggi sulle gambe perché nella nuova vita devo camminare e correre!

(Guardava un punto fisso verso l'alto come se stesse guardando qualcuno là presente).

E' tutto un sogno o un film? Boh! Boh! Sono morto e siamo ancora tutti assieme.

Non mi capisco, sono in un sogno o in un film! •.. ma è tutto bello ... non abbiate paura .•. è bello!

Ti voglio tanto bene mamma,  stringimi  e non piangere.

Non piangete per me, é tutto facile, io sto bene, sono contento, non piangete, non piangete!

Mamma, tu pensi che io sono matto? lo non sono matto, é tutto vero quello che dico! Non sono matto

Nonna non avere paura! Vedrai è tutto facile! Basta stare calmi.

(Sabato e Domenica ripete più volte queste espressioni)

E' arrivato il mio grande giorno! Non piangete! Oggi è il mio grande giorno!

(sabato mattina) Non piangete ... F..: vuoi che preghiamo insieme? SI! Chiamiamo gli altri? SI! Chi? Tutti (chiama uno alla volta quelli che non erano presenti nella stanza eccetto il nonno) E il nonno? Lui no! Perché? Perché piange! (aveva paura che stesse troppo male).

(sabato sera): Mamma il tuo papà mi ha detto che mi viene a prendere.

(Domenica mattina al nonno che ha sempre mandato dice): non andare via nonno Ferruccio, dammi la mano, ti voglio tanto bene, dammi un bacio e non piangere!

 

 

Un saluto nella Luce della fede …..

 

Una Preghiera : la nostra luce

 

Preghiera fatta dai compagni di catechismo in occasione della Messa di Funerale :

 

Francesco ,

in questo giorno triste , ma lieto per te , noi tuoi compagni volevamo ringraziarti …

Ti ringraziamo per i bei momenti e per i lunghi anni , di scuola e di catechismo , passati insieme .

Per tutto l’amore e la dolcezza che tu ci hai donato e per aver camminato con noi verso Colui che oggi ti accoglie fra le sue braccia .

volevamo dirti grazie per averci insegnato quanto la vita deve essere vissuta fino in fondo , con coraggio , e come saper superare momenti  brutti e belli di vita insieme .

Ti ringraziamo anche per averci reso persone pronte ad aiutare il prossimo .

Signore , te lo affidiamo e con lui anche la sua famiglia e tutti noi , che ora , provati dal dolore possiamo ritrovare la bellezza della vita .

Sarai nei primi nostri pensieri del mattino e negli ultimi della sera .

                              

 

                                            Ti vogliamo bene . Grazie  Francesco .

 

Registrazioni fatta al cerchio il 19-06-07.

 

Sono ultime registrazioni ,  per  la stagione sociale 2006-2007 per poi riprendere a Settembre.

 

Come di consueto avevo già i nominativi di quattro componenti del cerchio per fare a loro il messaggio . Erano presenti anche due persone nuove  abitanti in fuori zona ,che previa telefonata mi avevano  chiesto se potevano venire , naturalmente ho detto si .  Al momento di mettermi a registrare chiedo a loro se desiderano un messaggio , così apprendo  che il loro figlio Francesco è nella Dimensione  e  ne sarebbero stati contenti .

 Mi dicono che   hanno fatto  il possibile per arrivare da noi   , ma ‘sentivano” che dovevano venire  .

Come sempre i messaggi che ci giungono sono sempre indicativi per la persona che chiede   aiuto .

Ma perché questa relazione di tale giornata ? perché penso che tutto ciò che proviene dal cielo è patrimonio comune e questa testimonianza la voglio condividere con chi legge .

Al primo messaggio si intromette una voce di ragazzo e chiama ; papà mi piace essere qui , ci sarà un’alba d’oro,non hai preso tanta paura , mi senti  sempre eguale e tu mi puoi rispondere bene , lontano non sono .

 

Qui i genitori riconoscono la voce del figlio ,……. la registrazione continua per la prima persona in nota.

Fatte le quattro registrazioni per i componenti del cerchio , invito la mamma del ragazzo a porre la sua richiesta  che legge , l’aveva preparata con uno scritto .Passo all’ascolto  prima che la signora finisse la lettura la voce di un ragazzo le dice ;  mamma calma , ora la voce che si sente mistero non è , è stato e per molta gente non piace questo sistema , perché credere in Dio è molto difficile , anche il cane è con me ……a questo punto chiedo se avevano un cane , dicono di si ..ma io li fermo invitandoli a fine messaggio a darci tutte le spiegazioni .

Noi corriamo e si arrotoliamo nei prati , ho capito molto ciò che non sapevo , potessero bastare le mie parole , ma nella foto io sorrido

 

.chiedo se è vero , annuiscono   Adriana grazie , mamma doveva venire , festa dovete fare , ancora chiedo,rispondono che ai primi di luglio ci sarà il loro anniversario di matrimonio, assieme a me , non voglio lacrime però metti la sedia anche per me .

Mi spiegano che a Natale lo hanno sempre fatto ,continuo ad ascoltare …..ogni mio intento sarà per aiutarvi , tu conservi il mio libro , chiedo se è vero mi rispondono che è nella borsa per farmelo vedere ,  dentro c’è la mia anima

Voce di donna dice ; la piccolina è sempre con lui e il suo cane ,

mi dicono che capiscono …..ritorna la voce del ragazzo ; ma io la faccio saltellare , da Dio ho il permesso di coltivare quest’anima , D’innanzi a Dio siamo tutti utili , quando voi fate il raduno si raduna tutto il cielo , ogni vostra azione è una Benedizione .

 

Qui il messaggio finisce , i genitori ci mostrano il libro citato da Francesco fatto dalla sua maestra di catechismo dove oltre le preghiere raccoglie la testimonianza di Francesco dei ultimi giorni della sua vita terrena . 

 

Nel messaggio Francesco dice che nel libro c’è la sua anima …….che ne dite 

 

A sempre Adry .   

 

 

18-10-2007...